Carlo Acutis, il verdetto degli ascolti: Canale 5 sfiora il 30%
La fiction con Samuele Carrino conquista 4,269 milioni di spettatori e supera nettamente la proposta di Rai1, con un risultato ancora più forte tra i giovani.
Antonella Clerici ha scelto di riconoscere in diretta il successo della rete concorrente, mentre i numeri della serata certificano l’impatto della fiction dedicata a Carlo Acutis. Il film tv “Il mio nome è Carlo”, trasmesso da Canale 5, ha raccolto 4.269.000 spettatori con il 29,6% di share, lasciando molto indietro “Lo sposo indeciso” di Rai1, fermo a 1.633.000 spettatori e al 10,8%.
Un risultato trainato dal finale
La produzione diretta da Giacomo Campiotti ha raggiunto il suo momento migliore nella parte conclusiva, quando l’audience ha superato il 40%. Anche il dato relativo alla fascia 15-34 anni conferma una risposta significativa: in quel segmento la pellicola ha toccato il 32,6%.
Il confronto con Rai1 restituisce una distanza ampia: la fiction di Canale 5 ha ottenuto quasi il triplo degli spettatori rispetto al film “Lo sposo indeciso”. Il risultato segnala inoltre l’interesse televisivo per la figura di Acutis, il giovane milanese morto a 15 anni nel 2006 a causa di una leucemia fulminante e canonizzato il 7 settembre 2025.
Il cast racconta la sua storia
A interpretare Carlo è Samuele Carrino, già visto come protagonista de “Il ragazzo dai pantaloni rosa”. Nel cast figurano anche Lucia Mascino, nei panni della madre Antonia, e Flavio Parenti, che presta il volto al padre Andrea Acutis.
La madre del futuro santo occupa un ruolo centrale nel racconto. La vicenda familiare e il percorso personale del ragazzo costituiscono infatti il cuore della pellicola, prodotta seguendo una linea editoriale che Mediaset collega a storie considerate di forte valore umano.
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Da Mediaset arrivano i complimenti
Pier Silvio Berlusconi ha accolto con soddisfazione il risultato, definendo il film un lavoro realizzato con sensibilità, talento e passione. L’editore ha sottolineato l’importanza di proporre “storie umane, profonde e valoriali” e ha ringraziato le persone coinvolte nella produzione, riservando un riconoscimento particolare ad Antonia Salzano Acutis.
Anche Giampaolo Letta, vicedirettore generale fiction e cinema Mediaset, ha espresso orgoglio per gli ascolti. Ha attribuito a Berlusconi la scelta di portare sullo schermo la storia di Acutis e ha spiegato che l’azienda intende proseguire con racconti incentrati su temi umani e valoriali.
Clerici applaude la fiction rivale
Il consenso non è arrivato soltanto dagli ambienti Mediaset. Durante “È sempre mezzogiorno” su Rai1, Antonella Clerici ha parlato apertamente del successo ottenuto dalla rete concorrente, invitando a riconoscere i risultati degli altri.
La conduttrice ha ricordato il legame personale con Carlo Acutis e ha definito meritato l’interesse suscitato dal film. “I successi degli altri bisogna anche riconoscerli”, ha detto in diretta, aggiungendo di essere rimasta colpita dalla storia del giovane e di aver visitato Assisi.
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