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Spettacolo 2 min di lettura4 giorni fa

Brignano, la mamma sbarca in tv: stasera lo show su Rai 1

Il comico romano porta sul piccolo schermo una versione speciale di Bello di mamma…Rai, tra ricordi d’infanzia, satira sociale e nuove date teatrali.

Il sipario sul nuovo capitolo dal vivo si alzerà il 10 ottobre a Terni, ma il viaggio di Bello di mamma passa prima dalla televisione. Dopo l’appuntamento su Rai 1, Enrico Brignano tornerà infatti nei teatri italiani con un allestimento rinnovato e distinto dallo speciale televisivo.

Il calendario autunnale toccherà anche Milano dal 14 al 18 ottobre, Brescia il 21 ottobre e Firenze dal 29 ottobre al 1° novembre. A novembre sono previste le tappe di Bari, dal 5 all’8, e Roma, dal 10 al 22 novembre all’Auditorium Conciliazione; seguiranno Parma, Padova, Trieste, Ancona, Pescara e Genova, prima degli appuntamenti di dicembre a Bologna, Catania e Marsala.


Il tour cambia forma dopo la tv

La versione teatrale conserverà il nucleo dello spettacolo, ma proporrà contenuti nuovi pensati per il pubblico delle sale. Sul palco, accanto a Brignano, ci saranno il maestro d’orchestra Andrea Perrozzi e sei coristi, mentre la regia televisiva dello speciale è firmata da Cristiano D’Alisera.

Il progetto rappresenta un ritorno alla formula del one man show e, allo stesso tempo, aggiunge un passaggio al percorso artistico dell’attore. La dimensione autobiografica viene trasformata in un’esperienza collettiva: le insicurezze personali diventano spunti comici, senza perdere una componente affettuosa.


Una risata contro la velocità

La trasmissione andrà in onda su Rai 1 il 26 settembre alle 21.30 con il titolo Bello di mamma…Rai. Brignano porta sul piccolo schermo una rilettura del lavoro teatrale, costruita per confrontarsi con un presente segnato da accelerazione, instabilità e continue trasformazioni.

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Nel racconto trovano spazio i social media, gli haters e i paradossi legati alla tecnologia. L’ironia si concentra sui ritmi imposti dalla società contemporanea e sulla difficoltà di mantenere un equilibrio emotivo in un ambiente sempre più rumoroso e complicato.


La memoria diventa rifugio

Il punto di partenza è una domanda sul rapporto con un mondo che sembra correre senza sosta. Per affrontarla, Brignano recupera l’immagine dell’infanzia e della mamma come luogo di protezione: una voce rassicurante, una tazza di cioccolata, i cartoni animati e una coperta capace di riscaldare il corpo e l’animo.

Da questi ricordi nasce un intreccio di comicità, malinconia e tenerezza. La satira osserva il costume, mentre la memoria offre una pausa dalle paure e dalle contraddizioni del presente; il tono può diventare pungente oppure benevolo, ma resta ancorato alla sincerità del mattatore romano.

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