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Spettacolo 2 min di lettura5 giorni fa

Biagio Antonacci, il no a Sanremo 2027 e il messaggio da Pompei

Dal Teatro Grande arriva il bilancio del suo tour e l’anteprima di Mustang, tra nuovi brani, sold out e una presa di distanza netta dall’Ariston nel 2027.

Biagio Antonacci ha chiuso a Pompei una stagione di concerti tutta esaurita e, nello stesso passaggio, ha lasciato intendere che a Sanremo 2027 non ci sarà. Al Teatro Grande, dove il tour si è fermato martedì, il cantautore ha collegato il successo live al nuovo capitolo discografico e alle prossime mosse, senza rinunciare a parole molto dure sul presente.


Un tour pieno e già sold out

L’estate del cantante è andata avanti con oltre 90mila biglietti venduti e con una serie di date che hanno registrato il tutto esaurito una dopo l’altra. L’itinerario dell’Unplugged 2026 ha toccato la Sicilia, con dieci appuntamenti più un’esibizione all’alba al Teatro Greco di Tindari, e la Puglia, dove al Teatro Romano di Lucera sono stati annunciati dieci concerti tutti pieni.

Anche il passaggio al Vittoriale ha confermato il momento favorevole: Antonacci è arrivato a quota venti sold out complessivi. L’ultima tappa è stata Pompei, dove tutte le dieci serate previste tra il 22 settembre e il 4 ottobre risultano già esaurite.


Mustang e il richiamo alla libertà

Nel presentare il nuovo album Mustang, Antonacci ha messo al centro un’idea precisa di libertà: quella dei cavalli del west, delle chitarre elettriche e delle auto veloci. Ha descritto quella parte più istintiva come qualcosa che continuerà a correre, perché non andrebbe addomesticata nemmeno dentro una vita fatta di impegni e responsabilità.

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Nella tracklist ci sono You & Me, primo singolo uscito in primavera, L’ultima canzone, firmata da Antonacci e prodotta da Juli, e Spirituale, il brano che da domani 25 settembre entrerà in rotazione radiofonica. Quest’ultimo è realizzato in duetto con Sayf.


Le parole più dure sul presente

Nel corso dell’incontro a Pompei, il cantautore ha anche toccato temi più amari. «Non so più a chi credere. Usano armi, pistole e sparano ai bambini. Il Papa prega, ma il mondo non cambia. Peggioriamo perché il virtuale sta diventando la realtà», ha detto, collegando il suo disagio al clima internazionale e sociale.

Alla fine, parlando dei progetti futuri, Antonacci ha escluso la possibilità di tornare in gara a Sanremo 2027. La sua risposta ha chiuso una giornata in cui, tra musica e bilanci, il focus è rimasto sul nuovo disco e su un live che ha confermato il rapporto stretto con il pubblico.

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