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Spettacolo 2 min di lettura6 giorni fa

Antonacci a Pompei: il no a Sanremo 2027 e l’album "Mustang

A Pompei il cantautore ha presentato il nuovo disco, chiuso un tour estivo da oltre 90mila biglietti, e ha parlato anche di guerra, realtà virtuale e della scelta di non gareggiare a Sanremo 2027.

Biagio Antonacci è arrivato a Pompei con un annuncio che guarda già avanti: a Sanremo 2027 non ci sarà. Prima di lasciare spazio alle canzoni, il cantautore ha tracciato anche un bilancio dell’estate dal vivo, segnata da numeri importanti e da un rapporto ravvicinato con il pubblico.

L’incontro al Teatro Grande è servito anche a presentare Mustang, il nuovo album uscito oggi, 24 settembre, mentre da domani, 25 settembre, entrerà in radio Spirituale, il nuovo singolo realizzato in duetto con Sayf.


Un tour pieno di sold out

Il capitolo dei concerti pesa molto nel percorso che porta al disco. Antonacci ha chiuso un’estate di esibizioni con oltre 90mila biglietti venduti e con il tour Unplugged 2026 sempre esaurito in ogni tappa.

Tra Sicilia e Puglia, il calendario ha raccolto una serie di tutto esaurito: dieci date più uno show all’alba al Teatro Greco di Tindari, altri dieci concerti al Teatro Romano di Lucera e, al Vittoriale, il traguardo delle venti serate sold out complessive. La chiusura è arrivata martedì al Teatro Grande di Pompei, dove anche le dieci date previste fra il 22 settembre e il 4 ottobre risultano già esaurite.

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Mustang e la libertà da non addomesticare

Nel raccontare Mustang, Antonacci ha insistito su un’idea precisa di libertà: quella legata ai cavalli del far west, alle chitarre elettriche e alle auto veloci. È la parte più istintiva dell’animo, ha spiegato, quella che continuerà a correre anche dentro una vita fatta di impegni e responsabilità.

Nella tracklist compaiono You & Me, il primo singolo uscito in primavera, L’ultima canzone, firmata da Antonacci e prodotta da Juli, e Spirituale, che debutterà in radio domani. Il cantautore, intervistato a margine della presentazione, ha parlato anche del suo sguardo sul presente: «Non so più a chi credere. Usano armi, pistole e sparano ai bambini. Il Papa prega, ma il mondo non cambia. Peggioriamo perché il virtuale sta diventando la realtà».

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