Amadeus rompe il silenzio: il retroscena sul Nove e De Martino
In una lunga intervista, il conduttore ammette che l’avventura sul Nove non ha reso come sperato e spiega perché il passaggio di testimone a Stefano De Martino non lo infastidisce.
Amadeus ha scelto di parlare dopo due anni e ha affidato al settimanale Chi un bilancio molto netto della sua nuova fase professionale. Il passaggio alla nuova rete, racconta, non ha prodotto i risultati immaginati e lui stesso riconosce che l’esperimento non ha preso la direzione sperata.
Il verdetto sul Nove arriva senza giri di
Prima di soffermarsi sugli ascolti, però, il conduttore ha voluto chiarire un punto legato all’uscita dalla Rai: ha spiegato di non aver lasciato per ragioni economiche, sottolineando che sul tavolo c’erano due proposte identiche per durata e compenso, una della Rai e una di Discovery.
Dal 72% al 2%: il colpo più duro
Il vero shock, nelle sue parole, è stato il confronto tra i risultati ottenuti in passato e quelli registrati altrove. Amadeus ha descritto il salto da un 72% di share a un 2% come un passaggio psicologicamente pesante, soprattutto per chi lega il proprio equilibrio personale al successo televisivo. Ha aggiunto che, senza serenità e senza una rete familiare solida, una battuta d’arresto del genere può diventare difficile da reggere.
Alla fine, il suo giudizio è stato esplicito: il progetto non ha funzionato e non ha senso nasconderlo. Ha anche lasciato intendere di sentirsi più adatto alla tv generalista, mentre con il pubblico del Nove la distanza sarebbe rimasta evidente.
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De Martino e l’eredità dei programmi
Nel colloquio è entrato anche il capitolo Stefano De Martino, oggi alla guida di format che Amadeus aveva lasciato, da Stasera Tutto è Possibile ad Affari Tuoi. Sul punto, il presentatore ha mostrato grande distacco: ha ricordato che quei programmi appartenevano già alla sua storia professionale e che il passaggio a un altro volto è parte normale del mestiere.
Amadeus ha osservato che lui stesso ha preso in mano titoli affidati in precedenza ad altri e ha citato anche Affari Tuoi, spiegando che in passato era stato quasi accantonato prima di tornare centrale. Per questo non vive il successo di De Martino come una sottrazione, ma come il naturale proseguimento di format destinati a restare vivi anche con conduttori diversi.
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