Amadeus chiarisce tutto: perché ha lasciato Discovery e cosa farà ad Amici
Il conduttore racconta il divorzio dal Nove, spiega perché non ha seguito il denaro e apre anche all’ipotesi di nuovi progetti dopo maggio, senza chiudere la porta a Sanremo.
Amadeus mette al centro un bilancio più ampio del semplice cambio di rete: il passaggio a Discovery non ha dato i risultati attesi, mentre il nuovo capitolo ad Amici parte già con una data precisa, domenica 4 ottobre alle 14 su Canale 5.
Il rapporto con il Nove non è decollato
Nell’intervista a Chi, il conduttore ha descritto l’esperienza con il gruppo Warner Bros Discovery come un percorso mai davvero entrato in sintonia con il pubblico. Ha spiegato di aver percepito un rapporto da “binari paralleli” e di non aver visto incrociarsi aspettative e risultati.
Amadeus ha poi raccontato di essere abituato a cambiare, di non temere gli errori e di non vivere con l’ansia del consenso. Ha ricordato anche il salto, in pochi mesi, dal 72% di share al 2%, sottolineando però che senza equilibrio personale e sostegno familiare una caduta del genere diventerebbe ingestibile.
Ad Amici entra con libertà totale
Il giudice del talent di Maria De Filippi ha spiegato che inizialmente aveva riflettuto sulla proposta, perché non aveva mai ricoperto quel ruolo. Alla fine ha accettato perché l’esperienza lo incuriosisce e lo diverte, e perché si è sentito accolto senza pressioni.
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Ha descritto De Filippi come una professionista capace di curare ogni dettaglio, con un’organizzazione che considera esemplare e una serenità rara. Secondo lui, è proprio questa fiducia a renderlo libero di scegliere solo ciò che lo fa stare bene.
Il capitolo Rai e l’ipotesi Sanremo
Sul rapporto con la Rai, Amadeus ha negato che l’uscita sia dipesa dal denaro: ha detto che sul tavolo c’erano due contratti uguali per durata e valore, uno della tv pubblica e uno di Discovery. Ha aggiunto di considerare la Rai il luogo in cui ha costruito i suoi sogni professionali, pur evitando di alimentare polemiche dopo l’addio.
Ha anche respinto l’idea di essere stato incasellato politicamente, rivendicando di aver lavorato con dirigenti di aree diverse e di non ragionare in termini di destra o sinistra, ma di competenza e affinità. Guardando avanti, non ha chiuso nessuna porta: da giugno valuterà nuove proposte e progetti, mentre su un possibile ritorno con Fiorello a Sanremo ha lasciato aperto uno spiraglio, dicendo che non esclude nulla.
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