Veterinari pubblici, la manovra indebolisce la sanità nazionale
Il Sivemp chiede modifiche alla Legge di bilancio e contesta risorse, fisco e perdita del potere d’acquisto
Il Sindacato Italiano Veterinari di Medicina Pubblica (Sivemp) ha criticato la Legge di bilancio, sostenendo che rischi di rendere più fragile la sanità pubblica. L’organizzazione chiede che il testo venga modificato per affrontare le difficoltà del personale e dei servizi sanitari.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
Le risorse per il Servizio sanitario
Secondo il Sivemp, l’aumento di 2,4 miliardi di euro previsto per il Fondo sanitario non sarebbe sufficiente a coprire le necessità indicate dalle Regioni. La cifra, sostiene il sindacato, rappresenterebbe appena un terzo delle risorse richieste per intervenire sulle emergenze legate agli organici e all’organizzazione dei servizi.
Il sindacato collega la carenza di finanziamenti alla tutela del diritto alla salute previsto dalla Costituzione. Per questa ragione, nella sua valutazione, la manovra dovrebbe essere corretta così da ridurre il malcontento e le proteste legate alle condizioni della sanità pubblica.
La critica al sistema fiscale
Tra i punti contestati dal Sivemp c’è anche la diversa imposizione tra lavoratori autonomi e dipendenti. La norma indicata dall’organizzazione consente agli autonomi con redditi dichiarati inferiori a 100.000 euro di applicare un’aliquota del 15%, mentre per il lavoratore dipendente viene richiamata un’aliquota del 43%.
Per spiegare la differenza, il sindacato utilizza l’esempio di due persone che producono 100.000 euro: all’autonomo, secondo il calcolo riportato, resterebbero 85.000 euro netti, mentre al dipendente ne rimarrebbero 57.000. Il divario sarebbe quindi di 28.000 euro, definito dal Sivemp “un vero pizzo di Stato sul lavoratore dipendente”. L’organizzazione giudica inoltre il provvedimento di “dubbia costituzionalità”.
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Contratti e inflazione
Un altro rilievo riguarda i rinnovi del personale sanitario per il periodo 2025-2027. Gli aumenti previsti dai contratti ammontano al 5,4%, ma il Sivemp osserva che nel solo 2026 l’inflazione ha già ridotto di oltre il 5% il potere d’acquisto.
Nella valutazione del sindacato, l’aumento dei prezzi continuerà a comprimere il valore effettivo delle risorse destinate non soltanto alla sanità, ma anche alla scuola e al welfare. Da qui la richiesta di intervenire sul testo della manovra per rendere più adeguati gli stanziamenti e sostenere i servizi pubblici.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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