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Salute 2 min di lettura1 ora fa

Sanità, Fp Cgil: i tagli minacciano ospedali e servizi

Il sindacato denuncia fondi in calo, più spese per le famiglie e annuncia lo sciopero del 20 novembre

La Fp Cgil avverte che la riduzione delle risorse destinate alla sanità potrebbe portare alla chiusura di ospedali e a nuovi tagli ai servizi.

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Lo sciopero del 20 novembre

La categoria ha annunciato la partecipazione allo sciopero generale della Cgil previsto il 20 novembre. Federico Bozzanca, segretario generale della Fp Cgil, ha spiegato che la mobilitazione riguarderà il personale sanitario e i cittadini.

Secondo il sindacato, sono a rischio i principi di universalità, uguaglianza ed equità sui quali si fonda il Servizio sanitario nazionale. Bozzanca ha definito la situazione «un graduale smantellamento del Servizio Sanitario nazionale».


Cure rinviate e costi familiari

Nel 2025 il 9,6% della popolazione, oltre 5,6 milioni di persone, ha dichiarato di avere rinunciato, pur necessitandone, ad almeno una visita specialistica o a un esame diagnostico. Per la Fp Cgil, il calo della spesa pubblica accompagnato dalla crescita di quella privata trasferisce una quota sempre maggiore dei costi sulle famiglie.

Bozzanca sostiene inoltre che la scelta di concentrare un investimento limitato sui dipendenti dei pronto soccorso, lasciando meno risorse agli altri ambiti, restringa progressivamente l'area garantita dal servizio pubblico. A suo giudizio, questo processo favorisce il ricorso al privato e penalizza i professionisti impegnati nell'assistenza.

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Il confronto con l’Europa

Nel 2025 l'Italia destinava alla sanità pubblica il 6,2% del Pil. La quota indicata per i prossimi anni è destinata a scendere ulteriormente, mentre in Germania raggiunge l'11%, in Francia il 9,4%, in Svezia il 9,3%, nel Regno Unito il 9,2% e in Slovacchia il 6,4%.

Il segretario generale della Fp Cgil collega la riduzione dei finanziamenti a una precisa scelta politica e segnala anche la perdita di valore del lavoro sanitario, svolto da dipendenti sottoposti a livelli crescenti di stress. Il rischio, sostiene, è l'abbandono del settore da parte di lavoratrici e lavoratori diretti verso altre occupazioni.

Bozzanca ha definito «drammatici» i dati sulla spesa e ha sostenuto che possano condurre il Servizio sanitario nazionale verso una «terribile agonia». La Fp Cgil considera quindi compromesso il diritto alla salute garantito dalla Costituzione.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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