Aceti: 3,4 miliardi non coprono i bisogni della sanità
Il presidente di Salutequità chiede di chiarire se lo stanziamento sia aggiuntivo e come verrà ripartito tra le priorità
I 3,4 miliardi destinati al Servizio sanitario nazionale nella legge di Bilancio potrebbero non bastare per tutte le necessità indicate. Tonino Aceti, presidente di Salutequità, ha chiesto chiarimenti sulla natura effettiva dello stanziamento e sulla sua destinazione.
Lancome
-20% sui pacchetti da Lancôme
Il nodo delle risorse
In attesa del testo definitivo, il dubbio riguarda la possibilità che la somma comprenda aumenti già programmati negli anni precedenti. «Bisogna capire se i 3,4 miliardi in più stanziati per il Servizio sanitario nazionale rappresentino nuovi fondi o includano aumenti già previsti negli anni precedenti», ha affermato Aceti.
Anche nell'ipotesi in cui l'intero importo fosse aggiuntivo, la cifra resterebbe inferiore alle richieste delle Regioni. Per il 2027, infatti, gli enti regionali avrebbero indicato un fabbisogno di 6,8 miliardi, il doppio rispetto ai fondi previsti.
Disavanzi e sanità dopo il Pnrr
Secondo i dati richiamati da Salutequità, il disavanzo sanitario regionale prima delle coperture ammontava a 2,3 miliardi nel 2025, sulla base delle valutazioni della Corte dei conti. A questa voce si aggiungerebbero 1,3 miliardi che la Ragioneria generale dello Stato avrebbe ritenuto necessari per sostenere la sanità pubblica dopo la conclusione del Pnrr.
La somma dei due capitoli raggiunge circa 3,6 miliardi, già oltre lo stanziamento complessivo di 3,4 miliardi. Il calcolo, ha osservato Aceti, non comprende ulteriori esigenze del sistema sanitario che potrebbero emergere nella ripartizione delle risorse.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Gli aumenti per i medici
Tra gli obiettivi indicati dal Governo figurano anche gli incrementi retributivi per i medici dei pronto soccorso. Aceti ha definito l'intervento «giusto e meritorio», ma ha avvertito che lo stesso finanziamento non può essere utilizzato contemporaneamente per coprire i deficit regionali e sostenere la sanità nella fase successiva al Pnrr.
La questione riguarda quindi sia l'entità del finanziamento destinato al Ssn sia i criteri con cui verrà distribuito. «La coperta è corta: bisogna scegliere quali esigenze finanziare», ha concluso il presidente di Salutequità.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
Continua a leggere
Sanità, Cimo-Fesmed: fondi della manovra senza effetti concreti
Il sindacato chiede più personale e servizi, temendo che le risorse si disperdano tra misure e bilanci regionali.
Sanità, Schillaci: fondi da usare bene e sostegno ai fragili
Il ministro ha parlato a Roma della manovra e dell’attenzione riservata a medici, infermieri e pronto soccorso.
Hiv, costi oltre 2 miliardi annui entro il 2030
Il rapporto indica nella PrEP una misura per contenere infezioni, spesa sanitaria e disparità regionali
Sanità, oltre 4 milioni di prenotazioni oltre i tempi
Tra gennaio e settembre 2026 aumentano gli appuntamenti monitorati, ma i ritardi restano sostanzialmente invariati