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Salute 3 min di lettura11 ott

Una lesione da chiarire: cosa si sa sull’operazione di Leone XIV

Il pontefice sarà operato al Gemelli per rimuovere un nodulo polmonare: ecco cosa può indicare questa anomalia e quali esami guidano le decisioni mediche

La presenza di un nodulo al polmone non coincide automaticamente con una diagnosi di tumore maligno. Nel caso di papa Leone XIV, la lesione sarà rimossa con un intervento programmato all’ospedale Gemelli di Roma, annunciato dallo stesso pontefice durante l’Angelus in piazza San Pietro.

Il ricovero dovrebbe durare circa una settimana. Matteo Bruni, portavoce della sala stampa della Santa Sede, ha riferito che “il tempo previsto per il ricovero post operatorio è di circa una settimana”. Sarà l’esame istologico del tessuto asportato a stabilire la natura del nodulo e gli eventuali passi successivi.

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Un’immagine che non basta a diagnosticare

Con l’espressione “macchia polmonare” si indica in modo comune un’alterazione visibile agli esami radiologici. Il nodulo appare generalmente come un’area tondeggiante più densa rispetto al tessuto circostante; alla radiografia del torace può essere individuato quando raggiunge almeno un centimetro, mentre una lesione sotto i 3 centimetri viene definita nodulo. Oltre questa soglia si parla invece di massa polmonare.

La rilevazione può avvenire durante controlli eseguiti per altri motivi, anche in assenza di disturbi. Radiografia e tomografia computerizzata del torace sono gli strumenti con cui l’alterazione viene in genere individuata. Nella maggior parte dei casi il nodulo è benigno e può dipendere da infiammazioni o cicatrici lasciate da polmonite, tubercolosi, istoplasmosi, artrite reumatoide, aspergillosi e sarcoidosi; tra le possibili cause rientrano anche altre formazioni tumorali non maligne.


Dimensioni e margini orientano gli esami

Il rischio di malignità tende a essere più basso quando la persona non fuma, ha meno di 40 anni e la lesione misura meno di 3 centimetri. Un nodulo può tuttavia essere collegato anche a un carcinoma broncogeno o polmonare, a un linfoma oppure a una metastasi proveniente da organi come mammella, ossa o colon. La presenza di una sola lesione può verificarsi anche nelle fasi iniziali di un tumore.

Le formazioni inferiori a 6 millimetri possono essere tenute sotto osservazione con un nuovo controllo radiologico dopo alcuni mesi, per verificare eventuali cambiamenti. Se il diametro è maggiore o il profilo appare irregolare, il percorso può includere una PET. Quando necessario, il prelievo di cellule o tessuto viene effettuato attraverso una biopsia, con broncoscopia o agobiopsia.

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Sintomi rari e possibili interventi

Spesso il nodulo non provoca alcun sintomo, circostanza che può portare a scoprirlo casualmente. In casi meno frequenti possono comparire tosse, difficoltà respiratoria o infezioni delle vie respiratorie; più raramente si può osservare sangue con la tosse. Nel testo viene indicata la cessazione del fumo come misura di prevenzione.

Se l’analisi conferma una lesione benigna, di norma non si procede con terapie. Per un tumore polmonare primitivo scoperto in fase iniziale, l’intervento può essere sufficiente; quando emergono ulteriori fattori di rischio, vengono valutati anche trattamenti farmacologici oncologici o radioterapici. La rimozione può avvenire con toracotomia, cioè attraverso un’incisione del torace, oppure con toracoscopia video-assistita, una tecnica meno invasiva.

Nel caso di Leone XIV, la scelta definitiva dipenderà anche dall’esame istologico. Federico Venuta, ordinario di Chirurgia toracica all’Università La Sapienza e direttore dell’Unità di Chirurgia toracica al Policlinico Umberto I di Roma, ha ricordato che ogni situazione clinica è diversa e che non si possono fare confronti senza informazioni mediche specifiche. Ha inoltre spiegato che le tecniche mininvasive hanno ridotto l’estensione delle incisioni e possono favorire un recupero più rapido, con degenze generalmente comprese tra 5 e 7 giorni.

Un precedente riguarda re Juan Carlos di Spagna, operato nel 2019, a 72 anni, per un nodulo poi risultato benigno. L’episodio mostra che la scoperta di una lesione polmonare non equivale di per sé alla presenza di un cancro, ma non consente di trarre conclusioni sul caso del pontefice.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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