Meteo su Roma.

Salute 2 min di lettura1 ora fa

Spalla, a Susa impiantata una membrana biologica

L'operazione, ancora sperimentale, è stata eseguita su un cinquantenne già sottoposto a un intervento sulla stessa articolazione

All’ospedale di Susa è stato eseguito un intervento alla spalla con una membrana biologica riassorbibile. La procedura ha riguardato un uomo di 50 anni, già operato in passato per una lesione alla cuffia dei rotatori.

Giovanni La Valle, direttore generale dell’Asl To3, ha spiegato che l’organizzazione dei presidi deve assegnare a ogni struttura competenze adeguate alle necessità locali e alle risorse dell’azienda. L’obiettivo dichiarato è utilizzare ricerca e tecnologie disponibili per migliorare gli esiti degli interventi.

Offerta del giorno6 novembre

Rowenta

-12% sui lavapavimenti da Rowenta

Scade tra 24 giorni
******


Il ruolo dell’ospedale di Susa

Aniello Arbucci, responsabile del Dipartimento chirurgico dell’Asl To3 e dell’area ortopedica di Rivoli-Susa, ha indicato Susa come centro dedicato soprattutto alla chirurgia artroscopica di spalla e ginocchio. Nella struttura vengono inoltre svolte attività protesiche per anca e ginocchio e prestazioni traumatologiche.

Secondo Arbucci, negli ultimi anni l’unità ortopedica ha ampliato il numero degli interventi e ha consolidato la preparazione del personale nell’impiego di soluzioni personalizzate e innovative. L’operazione è stata condotta da Francesco Cacciato, responsabile dell’Ortopedia di Susa, e Fabio Robatto, sotto la supervisione dello stesso Arbucci.


Il paziente e il precedente intervento

L’uomo è uno sportivo e aveva già affrontato un’operazione alla medesima spalla circa dieci anni fa. La nuova rottura gli aveva provocato dolore e difficoltà nei movimenti, senza miglioramenti sufficienti dopo le terapie.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

I chirurghi hanno quindi scelto di associare la riparazione artroscopica del tendine all’inserimento della membrana. L’intervento è stato completato con il paziente cosciente, grazie a un’anestesia limitata alla zona da trattare, e la dimissione è avvenuta il giorno seguente in buone condizioni.


La membrana applicata al tendine

La tecnica è ancora sperimentale e viene impiegata soltanto in un numero ristretto di centri specializzati italiani. La membrana utilizzata è realizzata con collagene bovino e ha la funzione di sostenere il tendine riparato, con l’obiettivo di contenere il rischio di una nuova lesione.

Il materiale dovrebbe riassorbirsi nell’arco di circa sei mesi, lasciando spazio alla formazione di tessuto tendineo. L’intervento è stato eseguito nei giorni scorsi all’interno dell’attività artroscopica dell’ospedale piemontese.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

Ti è piaciuto? Condividilo

La domanda di oggi

Le lettere personali possono favorire il dialogo tra le parti?

Continua a leggere