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Salute 2 min di lettura1 ora fa

Sirm, la radiologia accelera le diagnosi e limita gli sprechi

Al congresso di Milano, i medici illustrano intelligenza artificiale, procedure guidate dalle immagini e nuove applicazioni oncologiche.

La Società italiana di radiologia medica e interventistica ha indicato la diagnostica per immagini come una risorsa per rendere più appropriate le cure e contenere gli sprechi nel Servizio sanitario nazionale. Il tema è stato affrontato a Milano, durante il 52esimo congresso nazionale della Sirm.

Il radiologo, secondo quanto emerso dall’incontro, non svolge più soltanto un’attività diagnostica: contribuisce alla scelta del trattamento, realizza procedure poco invasive e può seguire il paziente anche durante il ricovero.

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Tecnologie e diagnosi più rapide

Nicoletta Gandolfo, presidente della Sirm, e Roberto Grassi, alla guida del congresso, hanno collegato l’evoluzione della disciplina alla necessità di usare meglio le risorse disponibili. La selezione dell’esame più adatto, nel momento opportuno e per il paziente corretto può limitare le prestazioni non necessarie, accorciare i tempi per arrivare a una diagnosi e favorire interventi tempestivi.

L’intelligenza artificiale è tra gli strumenti che stanno modificando il lavoro dei radiologi. Andrea Laghi, responsabile della diagnostica per immagini all’Irccs Istituto clinico Humanitas e docente di Radiologia presso Humanitas University, ha spiegato che alcune acquisizioni di risonanza magnetica oggi possono concludersi in circa 10 minuti, rispetto ai 20-30 richiesti dieci anni fa. Nella tomografia computerizzata, gli algoritmi possono inoltre contribuire a ottenere immagini adeguate con una dose di radiazioni più contenuta.


Procedure mininvasive e tumori

Il congresso ha dedicato spazio anche alla radiologia interventistica, che consente di trattare direttamente alcune patologie attraverso tecniche mirate e guidate dalle immagini. In determinati casi queste procedure rappresentano un’alternativa alla chirurgia tradizionale.

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Gianpaolo Carrafiello, direttore dell’Area dei servizi al Policlinico di Milano e docente di diagnostica per immagini all’Università degli Studi di Milano, ha citato l’impiego di queste metodiche in alcune neoplasie del fegato, del rene e in specifiche sedi metastatiche. Per i tumori renali di piccole dimensioni, le tecniche ablative hanno raggiunto percentuali di successo clinico indicate tra il 94% e il 96%.


Il ruolo della radiologia nel Ssn

La disciplina viene considerata utile anche nella diagnosi precoce dei tumori, nelle malattie cardiovascolari e neurologiche e nella gestione delle patologie croniche. L’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle malattie di lunga durata accrescono la necessità di esami mirati e di percorsi assistenziali efficienti.

Tra gli sviluppi allo studio c’è l’eventuale combinazione tra radiologia interventistica e immunoterapia. I partecipanti hanno inoltre ribadito che innovazione e appropriatezza devono procedere insieme: prescrivere esami realmente necessari può ridurre i ritardi e contenere l’impiego improprio delle risorse.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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