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Salute 2 min di lettura4 giorni fa

Sei scienziate e 30 immagini: la ricerca conquista la metro di Milano

A Palazzo Lombardia sono state premiate le sei giovani autrici vincitrici di Tales, il progetto che porta la ricerca scientifica negli spazi pubblici attraverso la fotografia.

Trenta immagini scientifiche trasformano per alcuni giorni le stazioni della metropolitana di Milano in una galleria dedicata alla ricerca. Tra queste, sei sono state premiate a Palazzo Lombardia nell’evento conclusivo di Tales - The Art of Life Sciences, iniziativa nata per rendere più comprensibili e vicini ai cittadini i mondi osservati ogni giorno nei laboratori.


La scienza esce dai laboratori

Il progetto è promosso da Bion - Cluster lombardo scienze della vita insieme a Regione Lombardia e coinvolge più di 30 università e centri di ricerca regionali. L’obiettivo è utilizzare le immagini prodotte durante gli studi scientifici come punto di incontro tra innovazione, cultura e società.

Nel corso dell’appuntamento milanese, Giuseppe Remuzzi, direttore scientifico dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs, ha tenuto un intervento sul valore della ricerca. Tra gli altri ospiti era presente anche Francesca Santoro, Head of Strategic Research and Global Trends di Milano&Partners.


Sei storie visive premiate a Milano

Le autrici selezionate dalla giuria sono Laura Bonanomi di Human Technopole, Francesca Caselli dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, Michela Dosi della Fondazione Irccs Istituto nazionale tumori di Milano, Marica Rosaria Ippolito dell’Istituto europeo di oncologia, Nadia Mansour dell’Università degli Studi di Milano ed Emilia Petillo dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs.

Le loro opere sono state scelte all’interno delle 30 immagini arrivate alla fase finale. Complessivamente, al contest Tales 2026 hanno preso parte 148 ricercatrici e ricercatori tra i 18 e i 40 anni, a conferma dell’ampia partecipazione delle nuove generazioni del settore lombardo delle Life sciences.

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Un ponte tra ricerca e cittadini

Gianluca Vago, presidente di Bion e direttore del Dipartimento di Oncologia ed Emato-oncologia dell’Università Statale di Milano, ha spiegato che le immagini permettono di mostrare frammenti di attività normalmente invisibili. Secondo Vago, il progetto offre ai giovani studiosi riconoscimento e visibilità, riunendo Irccs, atenei e istituti di ricerca in una rappresentazione condivisa dell’ecosistema regionale.

Marco Alparone, vicepresidente e Assessore al Bilancio e Finanza di Regione Lombardia, ha sottolineato il ruolo dell’iniziativa nel favorire un rapporto più diretto tra cittadini e scienza. Elena Buscemi, presidente del Consiglio comunale di Milano, ha invece evidenziato come l’esposizione in luoghi molto frequentati possa avvicinare anche gli studenti alle discipline scientifiche.


La mostra continua in metropolitana

Fino a domenica 27 settembre, le opere finaliste saranno visibili sui totem digitali collocati nelle stazioni Duomo, San Babila, Centrale, Cadorna, Garibaldi e Porta Genova. L’esposizione rientra nelle attività legate alla Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori.

La selezione è stata realizzata attraverso una consultazione aperta sulla piattaforma Tales. Sul sito talesofbion.it resterà inoltre disponibile la galleria completa delle 148 immagini presentate al concorso. L’iniziativa, sostenuta da Fondazione Cariplo, argenx e Diasorin e patrocinata dal Comune di Milano, punta a rafforzare il dialogo tra arte, ricerca e innovazione.

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