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Salute 2 min di lettura1 ora fa

Screening neonatali, la svolta dei nuovi Lea: cosa cambia

Con l’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza arrivano 800 prestazioni gratuite e una rete più uniforme per gli screening in tutte le regioni

L’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza amplia l’offerta sanitaria pubblica con circa 800 prestazioni e servizi senza costi per i cittadini. Le misure, pubblicate ieri in Gazzetta ufficiale, sono entrate in vigore oggi e puntano a rendere più omogenea l’erogazione sul territorio nazionale.

A Cagliari, durante l’incontro “Fism for People - Facciamo germogliare la prevenzione”, Marcello Gemmato ha collegato il provvedimento soprattutto al rafforzamento della diagnosi precoce. Il sottosegretario alla Salute ha spiegato che gli interventi riguardano anche otto nuovi screening neonatali, ai quali si aggiunge quello per l’asma, finora distribuito in modo non uniforme tra le regioni.


La prevenzione entra nei nuovi Lea

Secondo Gemmato, l’estensione degli screening consentirà di offrire questi esami in tutte le regioni, superando le differenze territoriali che ne avevano limitato l’accesso. Il sottosegretario ha definito l’Italia “la prima nazione al mondo in tema di screening neonatali”, sottolineando che il numero complessivo sfiora quota 50.

Nel confronto citato dal rappresentante del ministero, la Francia garantirebbe invece otto screening. L’obiettivo indicato è individuare prima le patologie, così da indirizzare le persone verso i percorsi di cura appropriati, contenere la comparsa dei sintomi e migliorare la gestione delle malattie.

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Sanità pubblica e sostenibilità

Nel suo intervento, Gemmato ha sostenuto che la diagnosi tempestiva può produrre effetti anche sulla spesa sanitaria, perché una presa in carico anticipata potrebbe contribuire a ridurre i costi a carico dello Stato. Il tema è stato inserito nel quadro demografico richiamato dal sottosegretario: l’Italia presenta un’aspettativa di vita pari a 84,1 anni, secondo il dato Ocse, ma un tasso di fertilità di 1,14.

La strategia indicata dal governo consiste quindi nel rafforzare la sanità pubblica attraverso la prevenzione. Gemmato ha affermato che negli ultimi tre anni sono stati destinati 18 miliardi di euro aggiuntivi al settore, presentando l’investimento come uno strumento per sostenere l’equilibrio del sistema sanitario nel lungo periodo.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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