Scienza in metropolitana: le immagini dei giovani ricercatori conquistano Milano
Sei ricercatrici hanno ricevuto il riconoscimento finale di Tales 2026, mentre 30 fotografie scientifiche restano visibili nei principali snodi della metro milanese
La ricerca scientifica prova a uscire dai laboratori e a parlare al grande pubblico attraverso le immagini. È questo l’obiettivo di Tales 2026, progetto che ha portato a Milano fotografie e rappresentazioni nate durante il lavoro di università e centri di ricerca lombardi, trasformandole in un racconto accessibile anche a chi non appartiene al mondo accademico.
A Palazzo Lombardia si è svolta la cerimonia conclusiva dell’iniziativa, realizzata da Bion - Cluster lombardo scienze della vita insieme a Regione Lombardia. Il concorso ha coinvolto 148 ricercatrici e ricercatori tra i 18 e i 40 anni, con il contributo di oltre 30 realtà scientifiche del territorio.
Sei giovani premiate per le loro immagini
La giuria ha scelto sei lavori tra i 30 selezionati per l’esposizione pubblica. A ricevere il riconoscimento sono state Laura Bonanomi di Human Technopole, Francesca Caselli dell’università degli Studi di Milano-Bicocca, Michela Dosi della Fondazione Irccs Istituto nazionale tumori di Milano, Marica Rosaria Ippolito dell’Istituto europeo di oncologia, Nadia Mansour dell’università degli Studi di Milano ed Emilia Petillo dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs.
Le fotografie raccontano aspetti della ricerca che normalmente rimangono lontani dagli occhi del pubblico. Secondo Gianluca Vago, presidente di Bion e direttore del Dipartimento di Oncologia ed Emato-oncologia dell’università Statale di Milano, il progetto consente a questi contenuti di lasciare i laboratori e diventare un mezzo per spiegare il lavoro quotidiano dedicato alla salute e all’innovazione.
Durante l’appuntamento milanese sono intervenuti anche Giuseppe Remuzzi, direttore scientifico dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs, con un intervento sul valore della ricerca, e Francesca Santoro, Head of Strategic Research and Global Trends di Milano&Partners. Marco Alparone, vicepresidente e Assessore al Bilancio e Finanza di Regione Lombardia, ha invece sottolineato il ruolo dell’iniziativa nel rendere la scienza più vicina ai cittadini e nell’incoraggiare i giovani a investire nella ricerca.
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Trenta scatti ancora visibili in metro
Fino al 27 settembre, in coincidenza con la Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori, i 30 lavori più votati nella consultazione online resteranno installati sui totem digitali di sei stazioni della metropolitana di Milano: Duomo, San Babila, Centrale, Cadorna, Garibaldi e Porta Genova.
L’esposizione utilizza luoghi attraversati ogni giorno da migliaia di persone per proporre un incontro tra linguaggio artistico e divulgazione scientifica. Elena Buscemi, presidente del Consiglio comunale di Milano, ha evidenziato che la trasformazione delle fotografie in contenuti interattivi può avvicinare gli studenti alle scienze della vita.
Sul portale talesofbion.it è inoltre disponibile la raccolta completa delle 148 immagini presentate al contest. Tales 2026 ha il contributo di Regione Lombardia, il patrocinio del Comune di Milano e il sostegno di Fondazione Cariplo, argenx e Diasorin.
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