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Salute 2 min di lettura5 giorni fa

Sanofi, Anagni cambia passo: malattie rare e vaccini al centro

Il sito laziale prepara nuove produzioni mentre Sanofi richiama il ruolo dell’industria farmaceutica nella competitività italiana e nelle esportazioni

Oltre 500 milioni di euro di valore aggiunto annuo sul Pil: è il contributo complessivo che Marcello Cattani attribuisce alle attività di Sanofi in Italia, con un ruolo centrale per gli stabilimenti di Anagni e Scoppito. Il presidente e amministratore delegato di Sanofi Italia e Malta ha sottolineato la dimensione industriale del gruppo durante un incontro organizzato ad Anagni, in provincia di Frosinone.


Il peso industriale di Sanofi

Secondo Cattani, Sanofi occupa una posizione di primo piano nel comparto biofarmaceutico europeo e mantiene una presenza rilevante anche nel nostro Paese. Il manager ha indicato il valore prodotto dall’azienda come una componente significativa dell’economia nazionale, collegandolo anche all’occupazione qualificata e alle attività generate lungo la filiera.

L’industria farmaceutica, ha osservato, rientra tra i tre comparti che sostengono produzione ed export italiani. I risultati già raggiunti, tuttavia, non vengono considerati sufficienti: la trasformazione delle catene globali della ricerca e degli approvvigionamenti impone, a suo giudizio, decisioni più rapide e una strategia definita.


La sfida arriva da Usa e Cina

Nel ragionamento di Cattani, la competitività del settore è sottoposta a una pressione crescente. Gli Stati Uniti stanno rafforzando le politiche dirette a consolidare l’autonomia nazionale anche nel farmaceutico, mentre la Cina, nel 2026, è destinata a diventare il primo Paese al mondo per quota di ricerca clinica di fase uno.

Il presidente di Sanofi Italia ha quindi richiamato la necessità di un’azione politica europea capace di bilanciare sostenibilità, valore industriale e competenze. «Non vogliamo fare la fine dell'automotive o del siderurgico», ha affermato, chiedendo che il governo di Giorgia Meloni affronti in Europa i dossier considerati decisivi per il futuro produttivo.

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Anagni guarda alle malattie rare

Il sito di Anagni si prepara intanto a una nuova fase tecnologica. Dopo una lunga esperienza nella produzione di liofilizzati e formulazioni liquide, lo stabilimento sta orientando parte del proprio sviluppo verso le malattie rare, con un’attenzione specifica alle patologie da accumulo lisosomiale.

Cattani ha inoltre riferito che il progetto legato alla produzione del vaccino contro Haemophilus influenzae si trova in una fase avanzata per quanto riguarda sia l’implementazione sia la certificazione. L’obiettivo indicato per il sito è rafforzare la capacità di realizzare prodotti destinati ai mercati internazionali: «Creare ed esportare salute in 90 Paesi del mondo dallo stabilimento di Sanofi».

Il tema è stato affrontato nel corso dell’evento “Innovazione e sostenibilità per guidare le sfide dell’industria e della salute del futuro”, che ha riunito ad Anagni rappresentanti delle istituzioni nazionali e territoriali, imprese e soggetti della filiera. Durante il confronto è stato evidenziato il ruolo dello stabilimento nell’ecosistema italiano delle Life Sciences e nel Lazio, regione con una forte specializzazione farmaceutica per produzione, investimenti, competenze ed esportazioni.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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