Roma si prepara: nel 2027 arriva il vertice mondiale degli ospedali
La capitale ospiterà dal 7 al 10 novembre la cinquantesima edizione del World Hospital Congress, con Fiaso al fianco della federazione internazionale.
Nicola Pinelli, direttore di Fiaso, ha indicato la direzione del lavoro che attende l’organizzazione italiana: «Da oggi lavoriamo con Ihf per trasformare l’invito a Roma in un grande appuntamento internazionale, con una forte identità italiana». La preparazione dell’evento comincia così già dalla chiusura del congresso di Seul.
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Una responsabilità per l’Italia
Per Giuseppe Quintavalle, presidente di Fiaso, l’incarico affidato all’Italia unisce il peso della responsabilità alla possibilità di presentare all’estero le caratteristiche del Servizio sanitario nazionale. Il confronto, secondo Quintavalle, dovrà valorizzare l’universalità dell’assistenza, l’accesso equo alle cure e l’integrazione tra innovazione, qualità e attenzione alla persona.
Nel suo intervento, Quintavalle ha definito Roma il punto d’incontro con le esperienze più avanzate dei sistemi sanitari internazionali. L’obiettivo sarà mettere a disposizione del dibattito globale il patrimonio costruito dal modello italiano e, allo stesso tempo, favorire uno scambio con realtà provenienti da tutto il mondo.
Date e sede del congresso
La prossima edizione del World Hospital Congress si terrà dal 7 al 10 novembre 2027 a Roma, negli spazi del centro congressi La Nuvola. L’appuntamento sarà la cinquantesima edizione della manifestazione dedicata al settore ospedaliero.
L’assegnazione è stata comunicata dalla Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere al termine dell’incontro svolto a Seul. In Corea del Sud erano presenti oltre 1.700 delegati, arrivati da 90 Paesi, per l’edizione 2026 del congresso. Fiaso collaborerà con l’International Hospital Federation nel ruolo di partner ospitante.
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La salute come diritto universale
Nel video trasmesso durante la cerimonia conclusiva, il ministro della Salute Orazio Schillaci ha richiamato il principio che sostiene il Servizio sanitario nazionale: «Garantire a ogni persona il diritto alle cure senza lasciare indietro nessuno». Il ministro ha collegato questa impostazione alla scelta fondativa di assicurare l’assistenza senza esclusioni.
Alla cerimonia ha preso parte anche Emilia Gatto, ambasciatrice d’Italia nella Repubblica di Corea. La presenza diplomatica ha accompagnato l’annuncio del passaggio di consegne verso l’edizione romana, che vedrà Fiaso impegnata nella costruzione del programma insieme all’International Hospital Federation.
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