Tecnologia in corsia: cinque ospedali italiani tra i primi 100
Sono 17 le strutture italiane inserite nella graduatoria internazionale dei centri sanitari più avanzati sul piano digitale e tecnologico.
L’Italia porta 17 strutture nella graduatoria 2027 degli ospedali più evoluti sul fronte dell’innovazione sanitaria. Cinque di queste hanno conquistato un posto tra le prime 100 al mondo, in una selezione che comprende 410 centri distribuiti in 33 Paesi.
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Cinque nomi nella fascia alta
Il risultato migliore tra le strutture italiane è quello dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, arrivato al 45° posto. Seguono il Policlinico Gemelli di Roma, 51°, e l’Ospedale San Raffaele Gruppo San Donato di Milano, classificato al 67°.
Completano la presenza italiana nella parte alta della graduatoria l’Istituto Humanitas di Rozzano, al 76° posto, e l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, che occupa la 96ª posizione. La classifica prende in esame il livello di applicazione delle tecnologie digitali e dei sistemi innovativi nell’assistenza sanitaria.
Le strutture italiane oltre il centesimo posto
Tra gli ospedali italiani collocati subito dopo la soglia dei primi 100 figurano il Centro Cardiologico Monzino di Milano, 131°, il San Camillo Forlanini di Roma, 144°, il Papa Giovanni XXIII di Bergamo, 146°, e il Niguarda di Milano, 150°.
La lista comprende inoltre la Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, al 229° posto, e l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, al 276°. Più avanti si trovano il Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna, 304°, l’Istituto Gaslini di Genova, 312°, e il Campus Bio-Medico di Roma, 313°.
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La graduatoria internazionale
Chiudono il gruppo delle strutture italiane il Meyer di Firenze, in 318ª posizione, Le Molinette della Città della Salute e della Scienza di Torino, al 345° posto, e il Policlinico di Bari, classificato 378°.
Nelle prime tre posizioni mondiali si confermano invece strutture statunitensi. Al vertice c’è la Mayo Clinic del Minnesota, seguita dalla Cleveland Clinic di Rochester e dal Mount Sinai Hospital di New York. La graduatoria è stata realizzata da Newsweek insieme a Statista.
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