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Quando la crisi pesa sulla mente: la nuova campagna di Msf

Medici Senza Frontiere porta in Italia un progetto nato nei contesti di emergenza per aiutare a riconoscere i segnali di sofferenza psicologica.

Dire di sentirsi «a pezzi» o di avere la sensazione che manchi il respiro può indicare un disagio da non trascurare. Da questa consapevolezza prende forma «Anche questa è cura», l’iniziativa che Medici Senza Frontiere presenta in Italia in occasione della Giornata mondiale della salute mentale, in programma il 10 ottobre.


Dalle crisi internazionali all’Italia

La campagna raccoglie l’esperienza sviluppata da Msf in più di 70 Paesi, dove il sostegno psicologico è diventato una parte rilevante degli interventi umanitari. In Ucraina, nel Centro di salute mentale di Vinnycja, circa metà delle persone seguite dall’organizzazione presenta disturbi da stress post-traumatico.

Il lavoro comprende anche il progetto di Palermo rivolto a migranti sopravvissuti a torture e le attività rivolte alle popolazioni di Gaza e della Cisgiordania. Il percorso italiano nasce quindi dall’osservazione di situazioni diverse, unite dalla necessità di individuare per tempo i segnali di sofferenza e di favorire l’accesso a un aiuto adeguato.


Gli ostacoli alla cura psicologica

Anche nel nostro Paese, tuttavia, arrivare ai servizi può essere difficile, soprattutto per chi si trova in condizioni di maggiore fragilità. Flavia Calò, psicoterapeuta di Msf, ha spiegato: «Negli anni ho visto come la sofferenza psicologica possa essere aggravata non solo dall’esperienza vissuta, ma anche dalla difficoltà di trovare risposte adeguate».

L’iniziativa invita a prestare attenzione a manifestazioni come la stanchezza profonda, la mancanza di energie o l’impossibilità di interrompere i pensieri, che possono emergere durante periodi critici. In rete è disponibile senza costi un opuscolo informativo dedicato a ciò che può accadere quando una situazione stressante diventa, in quel momento, troppo complessa da sostenere.

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Un futuro percepito come incerto

Secondo Federica Gianotti, psicoterapeuta di Msf specializzata nella salute mentale in ambito umanitario, la scelta di concentrarsi sul rapporto tra crisi e benessere psicologico riflette un periodo segnato da disuguaglianze in aumento, cambiamenti climatici e conflitti.

«Attraversiamo una fase in cui la percezione di poter prevedere il futuro sembra sempre più fragile», ha affermato Gianotti. La campagna punta così a promuovere un ascolto più attento del proprio stato psicologico e a riconoscere quei campanelli d’allarme che possono indicare la necessità di un sostegno.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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