Occhiuto alza l’asticella: sanità, la riforma che manca ancora
A Catanzaro il governatore insiste su Case e Ospedali di comunità, ma rilancia anche su stipendi, borse di specializzazione e aree mediche da rendere più appetibili.
Roberto Occhiuto ha messo al centro il nodo che, secondo lui, frena davvero il servizio sanitario: senza un cambio di passo, limitarsi ad aggiungere risorse non basta. Il presidente della Regione Calabria, intervenuto a Catanzaro per Medsalute 2026 - Economia e Salute. La sfida della sostenibilità nel Mezzogiorno, ha spiegato che servono scelte più nette per correggere ciò che non funziona.
Il problema non è solo investire
Per Occhiuto, la difficoltà non riguarda soltanto nuove strutture o nuovi fondi, ma la capacità di intervenire sulle regole del sistema. Ha insistito sul fatto che occorra più coraggio politico, perché altrimenti a pagare sono i cittadini e il costo, in sanità, diventa molto alto.
Nel suo ragionamento rientrano anche i timori dei partiti davanti alle pressioni delle corporazioni. Secondo il governatore, questo atteggiamento finisce per rallentare decisioni che andrebbero prese con maggiore determinazione.
Case di comunità e personale medico
Sul fronte calabrese, Occhiuto ha rivendicato l’intesa firmata con i medici di medicina generale sulle Case e sugli Ospedali di comunità. Ha sottolineato che quei professionisti hanno dato prova di grande responsabilità, mentre la Regione ha già avviato anche lo psicologo scolastico e lo psicologo di base, insieme al percorso per le Case della comunità.
L’idea, però, non è fermarsi a questi interventi. Per il presidente, aggiungere risorse a un modello che non funziona a dovere equivale a spingere benzina in un motore guasto: il punto, ha chiarito, è riformare in profondità ciò che non regge.
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Più attrattive le specialità scoperte
Tra i capitoli considerati urgenti ci sono retribuzioni e borse di specializzazione. Occhiuto ritiene necessario rendere più appetibili le discipline meno scelte, soprattutto quelle che oggi faticano a trovare nuovi ingressi.
Ha citato il contrasto tra il forte interesse per dermatologia e chirurgia estetica e la difficoltà, invece, nel reclutare giovani per emergenza-urgenza. Da qui la sua conclusione: serve probabilmente una riforma del lavoro medico che premi in modo più marcato le specialità più pesanti e indispensabili.
L’appuntamento di Catanzaro è stato promosso da Motore Sanità, Regione Calabria e Fiaso, con l’obiettivo di discutere la sostenibilità della sanità nel Mezzogiorno.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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