Obesità, a Milano un percorso nuovo: cosa cambia per i pazienti
Al Policlinico di Milano parte un modello strutturato che affianca visite, valutazioni specialistiche e follow-up lungo, con l’obiettivo di trattare la malattia oltre il solo calo di peso.
Il Policlinico di Milano punta a trasformare la presa in carico dell’obesità in un lavoro continuativo, con passaggi definiti e specialisti diversi coinvolti lungo tutto il percorso. L’iniziativa nasce per accompagnare i pazienti anche dopo la prima valutazione, evitando che la gestione si riduca a un singolo intervento.
Un modello che va oltre la bilancia
Per chi vive con questa patologia, l’ospedale milanese ha attivato un cammino clinico organizzato che mette insieme competenze differenti e controlli programmati nel tempo. Matteo Stocco, direttore generale del Policlinico di Milano, ha spiegato che l’obiettivo è «mettere a sistema competenze diverse e le organizziamo intorno ai bisogni della persona».
Stocco ha aggiunto che, grazie a questa impostazione, l’alta specializzazione interna viene tradotta in un percorso coordinato, con continuità assistenziale e tappe precise. La struttura, ha sottolineato, serve a garantire cure più adeguate e costruite sul singolo caso.
Chi entra nel percorso e come funziona
Il programma riguarda le persone con obesità di II e III grado, oltre ai casi di I grado quando siano presenti altre condizioni associate. In Italia, ricorda il testo, il 46,3% degli adulti è in sovrappeso e l’11,8% ha obesità; non si tratta soltanto di un problema di chili in più, ma di una malattia cronica, multifattoriale e soggetta a ricadute.
Il rischio collegato è ampio: aumentano le probabilità di diabete, pressione alta, malattie del cuore e dei vasi, disturbi del fegato e alcuni tumori. Per questo il nuovo Pdta è stato costruito per guardare all’insieme delle condizioni cliniche, non solo al peso corporeo.
La valutazione iniziale è multidisciplinare
La prima fase prevede una visita integrata che affianca l’internista o l’endocrinologo a una valutazione dietetico-nutrizionale e psicologica. Quando serve, entra in gioco anche il controllo funzionale fisioterapico, utile a misurare mobilità e capacità fisica e, se necessario, a disegnare un programma di esercizio su misura.
Nel lavoro del team figurano internisti, endocrinologi, dietisti, psicologi, gastroenterologi, specialisti della chirurgia bariatrica, pneumologi e fisioterapisti. L’inquadramento considera inoltre storia clinica, abitudini alimentari, movimento, fattori psicosociali, composizione corporea, stato nutrizionale, rischio cardiovascolare e patologie correlate.
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Le cure vengono adattate al singolo caso
Dopo gli approfondimenti, il gruppo definisce la strategia più adatta. Non esiste infatti una soluzione identica per tutti: la base resta sempre l’intervento sullo stile di vita, con alimentazione personalizzata e attività fisica, eventualmente affiancate da supporto psicologico.
Il testo segnala anche che i farmaci di nuova generazione hanno ampliato le opzioni disponibili, con effetti che non riguardano soltanto la perdita di peso ma anche il profilo metabolico e cardiovascolare. Se il quadro lo richiede, la valutazione multidisciplinare può indirizzare verso procedure endoscopiche o verso la chirurgia bariatrica.
Controlli lungo due anni e oltre
Il follow-up è stato pensato per accompagnare il paziente nel tempo, con verifiche a 1, 3, 6, 9, 12, 18 e 24 mesi, poi una volta all’anno. Le visite possono essere internistiche o endocrinologiche, affiancate da quelle dietistiche e, quando necessario, dal sostegno psicologico.
La frequenza viene comunque adattata alla situazione clinica di ciascuno, con l’idea di mantenere i risultati raggiunti, limitare il recupero di peso e ridurre il rischio di nuove ricadute. Il Policlinico rivendica inoltre una particolare esperienza nei casi complessi, compresa la diagnosi e la cura di alcune malattie rare.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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