NeuroNicu, assistenza neurologica per i neonati più fragili
Il modello sarà presentato al congresso della Società italiana di neonatologia, in programma a Bari dal 28 al 30 ottobre.
La NeuroNicu sarà al centro del 32esimo congresso nazionale della Società italiana di neonatologia, previsto a Bari dal 28 al 30 ottobre 2026. Il modello opera all’interno della terapia intensiva neonatale e punta a riconoscere subito i rischi per lo sviluppo neurologico dei neonati critici.
Massimo Agosti, presidente della Società italiana di neonatologia, ha descritto la NeuroNicu come uno spazio in cui tecnologie avanzate e competenze cliniche lavorano insieme alla presenza dei genitori. «La NeuroNicu rappresenta un luogo dove l’innovazione tecnologica più sofisticata e le competenze cliniche e scientifiche si alleano con la potenza terapeutica della presenza dei genitori per proteggere i neonati più fragili e il loro futuro benessere relazionale, cognitivo e motorio», ha affermato.
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Un’area dedicata al neurosviluppo
All’interno della terapia intensiva neonatale, la NeuroNicu richiede ambienti progettati sulle necessità dei piccoli pazienti. L’organizzazione deve favorire lo sviluppo neurologico, consentire la partecipazione dei genitori e assicurare un controllo specialistico continuo.
L’obiettivo è individuare precocemente i neonati esposti a una possibile compromissione dello sviluppo, migliorare l’assistenza fin dalle prime ore e limitare l’insorgenza di danni secondari. Il percorso comprende anche strategie di neuroprotezione e valutazioni capaci di seguire nel tempo le condizioni del bambino.
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Monitoraggio e équipe specializzata
Tra le dotazioni indicate figurano il neuromonitoraggio al letto 24 ore su 24, le apparecchiature per l’ipotermia terapeutica e gli strumenti destinati alle valutazioni emodinamiche e alla misurazione dell’emoglobina circolante. La risonanza magnetica può inoltre consentire di riconoscere lesioni cerebrali che altri accertamenti non evidenziano.
La gestione coinvolge un gruppo multidisciplinare composto da neonatologi, neurologi neonatali o pediatrici, neuroradiologi e neurochirurghi. In base alle condizioni del neonato possono essere coinvolti altri specialisti, insieme a infermieri con preparazione avanzata, fisioterapisti e professionisti della neuropsicomotricità.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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