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Salute 2 min di lettura1 ora fa

Vaccino Ervebo testato in Congo contro un ceppo diverso

Il virus ha raggiunto otto province congolesi e diversi Paesi africani, con un bilancio pesante nella Repubblica democratica del Congo

L’epidemia di Ebola ha superato i 10mila casi in Africa, concentrati soprattutto nella Repubblica democratica del Congo. Nel Paese il tasso di letalità si aggira intorno al 50%.

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Ceppo e vaccino sperimentale

L’emergenza nella Rdc è legata al ceppo Bundibugyo, per il quale non risultano al momento vaccini o trattamenti approvati. Nelle ultime settimane, tuttavia, alcuni volontari hanno ricevuto le prime dosi di Ervebo nell’ambito di una sperimentazione clinica.

L’efficacia di Ervebo è stata dimostrata contro il ceppo Zaire, quello osservato più spesso nelle precedenti epidemie. Il vaccino viene quindi testato durante l’attuale emergenza, caratterizzata dalla presenza di una variante diversa.


Le difficoltà nelle aree colpite

Nelle zone più isolate della Rdc mancano ancora risorse sufficienti per sostenere la risposta sanitaria. Gli spostamenti sono inoltre ostacolati dalla presenza di gruppi armati, soprattutto nelle aree interessate dall’epidemia.

Operatori sanitari e personale umanitario devono fare i conti anche con la diffidenza degli abitanti. Negli ultimi mesi, questo clima ha provocato diversi incidenti e complicato ulteriormente le attività sul terreno.


I dati della Repubblica democratica del Congo

Le autorità sanitarie congolesi hanno riferito di 2.684 persone guarite. L’epidemia, la diciassettesima registrata nella storia della Rdc, interessa otto province.

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Il maggior numero di infezioni è stato rilevato nell’Ituri, da dove è partita l’emergenza, e nel Kivu settentrionale, nell’area orientale del Paese. Negli ultimi mesi il virus ha inoltre raggiunto Stati confinanti.


I casi nei Paesi vicini

In Uganda sono stati conteggiati venti contagi, compresi due decessi, prima della dichiarazione di fine epidemia resa ad agosto. In Kenya, invece, a ottobre sono emersi nove casi, due dei quali mortali.

La settimana precedente un’infezione era stata individuata anche in Nigeria. La paziente, una cittadina svizzera di 42 anni e moglie di un dipendente dell’ambasciata svizzera ad Abuja, era stata in Uganda con il marito prima di tornare in Nigeria.


L’allarme dell’Oms

La scorsa settimana l’Oms ha definito «complessa» la situazione africana. Il virus, infatti, è stato riscontrato in aree dell’Africa occidentale, oltre che nelle regioni orientali e centrali del continente.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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