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Salute 2 min di lettura1 ora fa

Negrar porta in sala il primo arco a C 3D

L’apparecchio sarà usato soprattutto per aorta, carotidi e arterie degli arti inferiori, con meno radiazioni

All’Irccs Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, nel Veronese, è operativo il primo arco a C robotizzato 3D installato in Italia per la chirurgia vascolare.

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La tecnologia al servizio dei pazienti

Claudio Cracco, amministratore delegato dell’Irccs, ha definito l’introduzione del dispositivo un modo per mettere rapidamente l’innovazione a disposizione delle persone. «Precisione, rapidità e sicurezza si fondono per garantire le migliori cure possibili», ha affermato.

Secondo Gianguido Pruner, chirurgo vascolare, una maggiore accuratezza può ridurre le complicanze dopo l’intervento. Procedure più brevi consentono inoltre di diminuire la quantità di anestesia e possono favorire un recupero postoperatorio più rapido.


Immagini tridimensionali durante l’intervento

L’apparecchiatura è stata acquisita dalla Chirurgia vascolare dell’ospedale e verrà impiegata soprattutto per le malattie dell’aorta, delle carotidi e delle arterie degli arti inferiori. Il suo utilizzo potrà estendersi anche ad altre discipline chirurgiche.

Il sistema genera immagini tridimensionali ad alta definizione dei vasi e può essere movimentato automaticamente all’interno della sala operatoria. Questa configurazione aiuta il medico a seguire con maggiore accuratezza i dispositivi e gli strumenti durante le procedure endovascolari.

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Meno radiazioni e tempi ridotti

Nelle operazioni endovascolari il chirurgo raggiunge le arterie attraverso accessi molto piccoli e procede osservando le immagini radiologiche trasmesse in tempo reale. Luca Garriboli, direttore della Chirurgia vascolare di Negrar, ha spiegato che la qualità della visualizzazione è quindi essenziale per guidare ogni passaggio.

Tra gli effetti indicati dall’équipe c’è anche una consistente diminuzione dell’esposizione ai raggi X, elemento particolarmente rilevante per interventi condotti sotto guida radiologica. Garriboli ha riferito che i movimenti automatizzati e la definizione delle immagini possono accorciare la durata complessiva delle operazioni fino al 30%.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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