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Salute 3 min di lettura3 ore fa

Miopia nei bambini, il nuovo ambulatorio che protegge la vista futura

A Palidoro nasce un percorso specialistico per seguire i giovani miopi, frenare l’aggravamento del disturbo e contenere i rischi oculari dell’età adulta.

La miopia riguarda già oltre 2 milioni di italiani tra i 5 e i 19 anni e continua a diffondersi tra bambini e adolescenti. Per affrontare un fenomeno in crescita, il Bambino Gesù ha aperto nella sede di Palidoro il primo ambulatorio italiano di un ospedale pediatrico riservato esclusivamente a questo disturbo.

L’obiettivo del servizio non è correggere soltanto la difficoltà a vedere da lontano, ma seguire i pazienti nel tempo e intervenire per limitarne l’aggravamento durante lo sviluppo. Le forme più severe, infatti, possono aumentare la probabilità di problemi alla retina, alla macula e al nervo ottico in età adulta.

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La progressione è il rischio principale

In Italia la miopia interessa circa una persona su quattro. Il difetto compare spesso tra i 6 e i 14 anni, quando il bulbo oculare tende ad allungarsi in modo eccessivo, e può peggiorare durante la crescita.

Secondo le proiezioni, entro il 2050 quasi 5 miliardi di persone, pari a circa metà della popolazione mondiale, potrebbero essere miopi. Alla predisposizione familiare si aggiungono abitudini quotidiane caratterizzate da molte ore davanti agli schermi e da attività ravvicinate, mentre trascorrere tempo all’aperto sembra avere un effetto protettivo.

Tra i campanelli d’allarme figurano la difficoltà nel leggere ciò che è scritto alla lavagna, gli occhi socchiusi per mettere a fuoco gli oggetti lontani e la tendenza ad avvicinarsi troppo al televisore. Una valutazione oculistica consente di riconoscere il problema in fase iniziale e di controllarne l’evoluzione.


A Palidoro controlli su misura

Il percorso è rivolto ai bambini e agli adolescenti che hanno già ricevuto una diagnosi di miopia presso il servizio di Oculistica del Bambino Gesù. Saranno gli specialisti a indirizzare i pazienti verso l’ambulatorio di secondo livello, dove verranno individuati i casi con maggiore probabilità di progressione.

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Le visite saranno fissate ogni sei o dodici mesi, in base all’età, alla velocità con cui il difetto aumenta e agli eventuali fattori di rischio. Esami specifici permetteranno di valutare nel tempo la situazione e di scegliere le soluzioni più adatte al singolo paziente.

Oltre a occhiali e lenti a contatto, oggi sono disponibili trattamenti farmacologici e dispositivi ottici che, sulla base delle evidenze scientifiche, possono rallentare l’avanzamento della miopia in una parte significativa dei casi. Il risultato atteso è ridurre la probabilità che il difetto raggiunga livelli elevati, non eliminare quello già presente.


Prevenzione e dati per il futuro

Il professor Luca Buzzonetti, responsabile dell’Unità Operativa Complessa di Oculistica del Bambino Gesù, sottolinea che la miopia «non è soltanto un difetto della vista da correggere con gli occhiali», perché può avere ripercussioni sulla salute oculare negli anni successivi. Per questo, secondo il medico, agire durante l’infanzia significa proteggere la vista futura.

Il nuovo ambulatorio raccoglierà anche informazioni cliniche ed epidemiologiche utili a comprendere meglio la diffusione del disturbo in Italia, dove i dati sulla miopia pediatrica non sono ancora abbastanza completi. Buzzonetti richiama inoltre l’importanza di favorire il gioco e le attività all’aperto, limitando l’uso prolungato e ravvicinato dei dispositivi elettronici.

I controlli periodici restano essenziali per riconoscere tempestivamente la miopia, seguirne l’andamento e valutare con gli specialisti le strategie disponibili per contenerne la progressione.

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