Medicina estetica, il nodo sicurezza: dieci regole per scegliere
Agorà lancia una giornata nazionale, un decalogo e un servizio informativo gratuito per aiutare i cittadini a valutare medici, prodotti e strutture.
La sicurezza dei trattamenti medico-estetici passa anche dalla qualità delle informazioni ricevute dai cittadini. È questo il filo conduttore dell’impegno di Agorà, tra le società scientifiche coinvolte il 2 e 3 ottobre a Cagliari in “Fism for People”, progetto della Federazione delle società medico-scientifiche italiane dedicato alla prevenzione e a una sanità più vicina alle persone. “Tutto ciò che è utile per rendere la nostra disciplina più seria e più medica è assolutamente benvenuto”, ha affermato Maurizio Cavallini, presidente di Agorà.
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Più trattamenti, più attenzione ai rischi
L’Italia rientra nei primi cinque Paesi al mondo per quantità annuale di procedure iniettive. Secondo Cavallini, questo dato riguarda molte persone che cercano maggiore equilibrio nei propri lineamenti, non una trasformazione radicale dell’aspetto.
Il presidente di Agorà descrive l’invecchiamento come un percorso da accompagnare, non da contrastare. L’obiettivo, ha spiegato, dovrebbe essere conservare proporzioni naturali e armonia, evitando risultati che alterino i tratti del volto.
La scelta non riguarda solo il risultato
Per Cavallini, la medicina estetica deve restare ancorata alla preparazione clinica: “La medicina estetica è, prima di tutto, medicina”. La valutazione dell’età, dei cambiamenti anatomici e delle condizioni generali consente infatti di impostare un intervento adeguato alla persona.
La salute, ha aggiunto, non può essere messa in secondo piano da offerte commerciali o messaggi promozionali. Per questo Agorà ha predisposto un decalogo rivolto ai pazienti e un servizio informativo gratuito, pensato per fornire indicazioni sulle domande da porre durante la visita, sui prodotti iniettivi e sulla gestione del periodo successivo al trattamento.
Visita, formazione e prodotti verificabili
Il primo criterio indicato dalla società scientifica è rivolgersi a un medico con una preparazione specifica in medicina estetica. Tra i percorsi possibili rientrano la specializzazione in chirurgia plastica o dermatologia e la formazione postuniversitaria, come quella quadriennale di Agorà a Milano o della Sime a Roma, riconosciuta dal ministero.
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Il trattamento deve essere preceduto da una valutazione clinica in presenza: un colloquio telefonico o un consulto a distanza non possono sostituire la visita. Il paziente deve inoltre ricevere spiegazioni sull’intervento, sui materiali impiegati, sulla loro tracciabilità e sulle autorizzazioni previste; la struttura e il professionista devono essere in grado di riconoscere e affrontare rapidamente eventuali complicanze.
Una giornata dedicata alla tutela
Questi principi saranno al centro della prima Giornata nazionale per la sicurezza delle cure in medicina estetica, fissata per mercoledì 14 ottobre. L’iniziativa punta a rafforzare la prevenzione del rischio clinico e a promuovere una maggiore consapevolezza tra le persone interessate ai trattamenti.
Nel decalogo trovano spazio anche i presidi più utilizzati nelle procedure iniettive, come acido ialuronico e botulino, oltre agli aspetti legati all’ambiente in cui si svolge l’intervento e al comportamento da adottare dopo la seduta. L’intento dichiarato è aiutare il paziente a compiere una scelta informata e a considerare la sicurezza parte integrante dell’efficacia.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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