Mammografie, il dato che preoccupa: la campagna arriva al cinema
L’Andos coinvolge Lucia Mascino per rilanciare l’adesione agli screening pubblici, con uno spot nelle sale del Lazio dal 23 ottobre.
Nel 2024 solo il 53,8% delle donne italiane tra i 50 e i 69 anni ha partecipato ai programmi organizzati di screening mammografico. Il dato, diffuso da Eurostat il 2 ottobre 2026, segna un arretramento rispetto al 60,7% registrato nel 2019 e accompagna il lancio di una nuova campagna nazionale dell’Andos.
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L’adesione resta il punto critico
L’Associazione nazionale donne operate al seno ha scelto di concentrare il messaggio sulla partecipazione ai percorsi offerti dal Servizio sanitario. L’invito rivolto alle donne è quello di informarsi sulle iniziative attive nel proprio territorio e di cogliere gli appuntamenti messi a disposizione dai programmi pubblici.
La flessione italiana è pari a 6,9 punti percentuali in cinque anni. L’Italia figura inoltre tra gli 11 Paesi dell’Unione Europea nei quali la partecipazione è diminuita rispetto al 2019, mentre l’Andos descrive l’adesione come ancora insufficiente e caratterizzata da differenze territoriali.
Lucia Mascino presta il volto
A sostenere la campagna è l’attrice Lucia Mascino, protagonista dello spot realizzato dall’associazione. La diffusione non sarà limitata ai canali istituzionali: grazie alla collaborazione con Anec-Agis Lazio, il filmato sarà proiettato anche nelle sale cinematografiche della regione.
«Prevenire vuol dire giocare d’anticipo», ha affermato Mascino, spiegando di aver aderito all’iniziativa perché considera la prevenzione un atto di cura importante. L’attrice ha anche sottolineato il valore dello screening pubblico organizzato, invitando a non pensare che un servizio gratuito sia per questo meno valido.
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Lo spot in 76 sale del Lazio
La programmazione partirà venerdì 23 ottobre e coinvolgerà tutte le 76 sale indicate per il Lazio. Il progetto comprende 46 strutture nella Capitale e altre sedi nelle province di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo, per una presenza complessiva che punta a raggiungere il pubblico anche fuori dai contesti sanitari.
Per Flori Degrassi, presidente dell’Andos, promuovere prevenzione e diagnosi precoce significa accompagnare le donne lungo un percorso che, nei casi di diagnosi, può essere meno invasivo e offrire maggiori possibilità di guarigione. L’associazione collega inoltre questa strategia alla riduzione della quota di pazienti che scoprono la malattia già in fase metastatica.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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