8.000Lettori online ora
Salute 2 min di lettura5 ore fa

Lea, la nuova sfida: cure avanzate uguali per tutti

Dopo l’aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, il Fossc chiede risorse adeguate e un nuovo intervento per includere test e terapie emerse di recente.

Garantire davvero i nuovi Livelli essenziali di assistenza in ogni Regione è ora la priorità indicata dal Forum delle Società scientifiche dei clinici ospedalieri ed universitari italiani (Fossc). Francesco Cognetti, coordinatore dell’organismo, segnala infatti che le differenze nell’accesso alle prestazioni alimentano ancora la mobilità sanitaria, soprattutto in alcuni settori specialistici.

Secondo Cognetti, il Servizio sanitario nazionale deve poter contare su finanziamenti adeguati. L’Italia, sottolinea, si trova agli ultimi posti in Europa per spesa sanitaria pro capite: una condizione che rischia di rendere disomogenea l’applicazione dei nuovi Lea sul territorio.


L’innovazione corre più delle regole

L’aggiornamento appena approvato non esaurisce le esigenze della medicina contemporanea. Nel periodo necessario a completare l’iter, infatti, sono state individuate ulteriori mutazioni e sono arrivate nuove opzioni terapeutiche, mentre la medicina di precisione è già entrata nella gestione abituale di numerose malattie gravi e croniche.

Cognetti osserva che sono trascorsi altri 3 anni prima del via libera definitivo. Per questo il Fossc ritiene necessario programmare in tempi brevi una nuova revisione dei Lea, così da fare arrivare ai pazienti le innovazioni che nel frattempo hanno dimostrato utilità clinica.


Test genetici per 22 tumori

Tra le novità comprese nel provvedimento figurano gli esami destinati a rilevare 223 mutazioni associate a 22 tumori solidi ed ematologici. Per queste alterazioni erano già disponibili da anni medicinali mirati, in alcuni casi con potenziale curativo, ma l’accesso ai test non era stato uniformato nei livelli assistenziali nazionali.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Gli strumenti diagnostici potranno inoltre essere utilizzati per individuare il rischio e seguire nel tempo alcune neoplasie della mammella e dell’ovaio, con particolare attenzione alle forme ereditarie. Su questo fronte Foce, la Confederazione degli oncologi, cardiologi e ematologi, aveva collaborato con i dirigenti del ministero della Salute all’inizio del 2023, intervenendo su ritardi accumulati per circa 6 anni.


Un provvedimento atteso da nove anni

Il Fossc considera positivo il completamento dell’iter, arrivato dopo 9 anni di attesa e con la pubblicazione del provvedimento nella Gazzetta ufficiale. L’atto consente di aggiornare prestazioni sanitarie essenziali per milioni di persone, includendo anche esami utili a scegliere trattamenti più personalizzati.

“Accogliamo con favore l’approvazione dei nuovi Livelli essenziali di assistenza”, ha dichiarato Cognetti, ringraziando i clinici che hanno contribuito alla preparazione del documento. Il coordinatore del Forum ha poi assicurato la disponibilità delle società scientifiche a fornire alle Istituzioni un contributo tecnico per selezionare le prestazioni da inserire nei prossimi aggiornamenti.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere