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Salute 2 min di lettura1 ora fa

Il traguardo di Padova: 2.000 interventi contro l’acalasia

La Chirurgia Generale 1 dell’Azienda Ospedale Università di Padova raggiunge un primato mondiale nel trattamento laparoscopico di una rara patologia dell’esofago.

Una paziente di 50 anni, arrivata dal Sud Italia con una difficoltà a deglutire ormai completa e una perdita di oltre 10 chilogrammi in un solo mese, è stata dimessa due giorni dopo l’intervento e ha ripreso a mangiare regolarmente. La sua operazione ha segnato il raggiungimento di quota 2.000 per la procedura laparoscopica di Heller-Dor eseguita a Padova contro l’acalasia esofagea.

Il risultato è stato ottenuto dalla Chirurgia Generale 1 dell’Azienda Ospedale Università di Padova, guidata da Michele Valmasoni. Secondo quanto comunicato dall’azienda, si tratta del primo gruppo chirurgico al mondo ad aver raggiunto questo numero di procedure.

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Una malattia che rende difficile nutrirsi

L’acalasia esofagea è una patologia rara nella quale l’esofago non riesce a far avanzare correttamente il cibo verso lo stomaco. Durante la deglutizione, inoltre, lo sfintere esofageo inferiore non si apre in modo adeguato.

Le cause della malattia non sono ancora conosciute. Tra le manifestazioni segnalate ci sono difficoltà a deglutire, rigurgito di alimenti e dolore al torace; nelle forme più avanzate può comparire anche una marcata riduzione del peso. Il disturbo può incidere profondamente sulla vita quotidiana, fino a trasformare l’alimentazione in un momento problematico.

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Duemila interventi, un lavoro condiviso

La procedura che ha portato al traguardo è stata eseguita da Renato Salvador, impegnato anche nello sviluppo e nel perfezionamento delle strategie terapeutiche dedicate all’acalasia. Nel caso più recente, il recupero ha permesso alla paziente di tornare rapidamente a un’alimentazione regolare.

Valmasoni ha sottolineato che il risultato non può essere attribuito a un solo chirurgo: «Le 2000 procedure testimoniano anni di lavoro condiviso, di confronto scientifico e di impegno quotidiano nella cura dei pazienti». Il direttore ha inoltre ricordato il contributo delle diverse generazioni di specialisti alla crescita del Centro di Padova e ha ribadito l’investimento del gruppo nella ricerca, con l’obiettivo di arrivare in futuro a intervenire sulle cause della patologia e non soltanto sui suoi sintomi.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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