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Salute 4 min di lettura4 ore fa

Gli occhi come spia del corpo: i segnali da non trascurare

Retina e infiammazioni oculari possono offrire indizi su diabete, disturbi circolatori e malattie autoimmuni, mentre l’intelligenza artificiale accelera lo screening.

Un esame degli occhi può portare alla luce problemi che non riguardano soltanto la vista. Alterazioni dei vasi retinici, infiammazioni e immagini del fondo oculare possono infatti suggerire la presenza di diabete, ipertensione o patologie autoimmuni ancora da riconoscere. In occasione della Giornata mondiale della vista, controlli e consulenze gratuite saranno disponibili in più di 90 città italiane.

L’argomento sarà tra quelli affrontati dall’Associazione Italiana Medici Oculisti durante il 16° Congresso nazionale, fissato a Roma l’8 e il 9 ottobre. La ricorrenza richiama anche l’ampiezza del problema: secondo la Fondazione Iapb Italia, nel mondo 2,2 miliardi di persone convivono con una riduzione visiva o con la cecità, e almeno metà di questi casi potrebbe essere prevenuta o curata grazie a diagnosi tempestive e accesso alle prestazioni.


Il glaucoma può avanzare in silenzio

In Italia l’aumento dell’età media sta contribuendo alla diffusione di glaucoma, degenerazione maculare legata all’età e retinopatia diabetica: nel complesso, queste patologie riguardano più di tre milioni di persone. Il glaucoma interessa circa un milione di italiani, ma una quota vicina alla metà non sa di esserne affetta.

Alessandra Balestrazzi, presidente dell’Associazione Italiana Medici Oculisti, sottolinea che il riconoscimento della malattia spesso avviene quando le manifestazioni diventano evidenti, cioè quando il danno può essere già irreversibile. «Oltre sei milioni di italiani convivono con una patologia oculare e circa un terzo di queste condizioni può provocare riduzioni visive molto gravi», ha spiegato, evidenziando il ruolo dei controlli periodici.

La prevenzione, tuttavia, assume forme diverse a seconda dell’età. Nei bambini è decisivo individuare per tempo l’ambliopia, mentre tra adolescenti e giovani adulti va considerato anche il cheratocono; nelle persone più anziane diventa centrale il monitoraggio della macula, perché un intervento nelle fasi iniziali può contribuire a contenere la progressione della malattia.


La retina mostra segnali più ampi

Il fondo dell’occhio consente di osservare direttamente, senza procedure invasive, piccoli vasi e strutture nervose. Per questo l’oculista può talvolta intercettare anomalie compatibili con disturbi della circolazione, pressione alta o diabete, pur senza poter formulare automaticamente una diagnosi cardiaca o metabolica a partire dal solo esame.

Il congresso riunirà specialisti di diverse discipline, tra cui diabetologia, cardiologia, neurologia, endocrinologia e reumatologia. L’obiettivo è collegare i segnali emersi durante la visita con eventuali accertamenti successivi, evitando sia di ignorare un campanello d’allarme sia di ricorrere a esami non mirati.

Nel diabete, una revisione scientifica indica che nell’arco di vent’anni sviluppa una forma di retinopatia quasi ogni paziente con diabete di tipo 1 e circa il 60% delle persone con diabete di tipo 2. Anche le malattie autoimmuni possono coinvolgere gli occhi: l’occhio secco può comparire fino al 30% dei pazienti con artrite reumatoide, mentre una revisione di 65 studi ha rilevato manifestazioni oculari nel 18% dei casi di artrite reumatoide, nel 31% di quelli di lupus eritematoso sistemico e nel 35% delle persone con sindrome antifosfolipidi. Nella sindrome di Sjögren, l’occhio secco arrivava all’89%.

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Quando l’infiammazione orienta la diagnosi

Un’uveite, cioè un’infiammazione interna dell’occhio, può precedere il riconoscimento di una malattia reumatologica. Massimo Accorinti, presidente della Società Italiana Uveiti e Malattie Infiammatorie Oculari, ha ricordato che esistono più di 40 forme di uveite: circa il 20% è legato a infezioni, mentre una quota compresa tra il 15% e il 20% può accompagnare patologie sistemiche di ambito reumatologico.

La valutazione deve quindi essere selettiva e guidata dai reperti clinici. «Una flogosi oculare può essere, in alcuni casi, il primo segnale di una patologia reumatologica ancora non riconosciuta», ha spiegato Accorinti, aggiungendo che gli approfondimenti scelti dall’oculista possono fornire al reumatologo elementi utili e rendere più rapido il percorso verso la diagnosi e una terapia mirata.


L’intelligenza artificiale accelera lo screening

Alla valutazione dello specialista si affiancano sistemi capaci di analizzare fotografie digitali della retina. Le immagini possono essere raccolte in un ambulatorio territoriale o in un centro dedicato alle persone con diabete e poi esaminate da un algoritmo, così da individuare chi necessita di una visita specialistica.

Secondo Danilo Mazzacane, oculista ambulatoriale e referente Aimo per la Regione Lombardia, alcuni strumenti restituiscono l’esito dell’analisi in 30-60 secondi, riducendo i tempi rispetto alla refertazione tradizionale. Al congresso sarà discussa l’applicazione dell’intelligenza artificiale anche nello screening del glaucoma e nella valutazione della superficie oculare.

La produzione scientifica sul tema è cresciuta da 108 studi nel 2015 a più di 3.000 nel 2025. Nei principali mercati risultano approvati 36 dispositivi medici basati sull’intelligenza artificiale per l’analisi delle immagini oculari, 35 dei quali nell’Unione Europea. Una meta-analisi che ha esaminato 28 studi ha inoltre stimato nel 96,2% la sensibilità complessiva dei sistemi capaci di riconoscere le forme di retinopatia diabetica che richiedono l’invio allo specialista o che mettono a rischio la vista.

L’uso di questi strumenti potrebbe rendere i controlli più facilmente accessibili sul territorio e aiutare a ridurre le attese, senza sostituire la valutazione clinica dell’oculista. La prevenzione, ha ricordato Mario Barbuto, presidente della Fondazione Iapb Italia e dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, dovrebbe accompagnare le persone per tutta la vita: «La prevenzione non è un gesto occasionale ma una pratica quotidiana».

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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