Givinostat, Italfarmaco punta a preservare la mobilità nella Duchenne
Al congresso Sin di Firenze, Valerio Tribbioli ha illustrato l’origine italiana del farmaco e l’indicazione terapeutica
Italfarmaco ha ribadito il ruolo di givinostat nella distrofia muscolare di Duchenne. L’obiettivo indicato da Valerio Tribbioli è sostenere nel tempo le capacità motorie e l’autonomia dei pazienti.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
L’obiettivo per i pazienti
Intervenuto al 56esimo congresso della Società italiana di neurologia, svolto a Firenze dal 24 al 27 ottobre, Tribbioli ha spiegato che il farmaco mira a conservare le funzionalità motorie delle persone con Duchenne.
«Givinostat è un farmaco che ha l'obiettivo di preservare le funzionalità motorie e quindi aumentare l'autonomia dei pazienti, con un impatto positivo anche sulle persone che stanno loro accanto», ha dichiarato il responsabile commerciale e multicanale dell’area malattie rare di Italfarmaco.
Secondo quanto riferito, il possibile beneficio riguarderebbe quindi sia i pazienti sia le persone che li assistono nella vita quotidiana. Tribbioli ha inoltre precisato che givinostat può essere prescritto, nel rispetto dell’indicazione approvata, a prescindere dalla mutazione genetica all’origine della patologia.
Le caratteristiche della Duchenne
La distrofia muscolare di Duchenne è stata descritta come una malattia rara, progressiva e grave. La sua presenza incide sulla qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie, mentre per lungo tempo le possibilità terapeutiche disponibili sono state molto limitate.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
È in questa situazione che Italfarmaco colloca il contributo di givinostat. L’azienda considera la possibilità di preservare le funzioni motorie un elemento collegato anche al mantenimento dell’autonomia personale.
Una ricerca nata in Italia
Per Italfarmaco, un aspetto rilevante riguarda il luogo in cui è partito lo sviluppo della molecola. Il percorso di ricerca e innovazione è infatti cominciato in Italia, dopo anni di investimenti dedicati al farmaco.
«Givinostat è frutto di un percorso di ricerca e innovazione partito dall’Italia», ha detto Tribbioli, ricordando che oggi il progetto è seguito anche da un gruppo internazionale. L’azienda sta lavorando per portare il farmaco in altri Paesi e considera questo risultato motivo di orgoglio e un contributo alla comunità delle persone con Duchenne.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
Continua a leggere
Italfarmaco, Vespa: innovazione nelle neuroscienze e nella salute mentale
L’azienda è presente in circa 90 Paesi e investe anche nella qualità dei processi produttivi
Stress professionale, l’Inail segnala i lavori più esposti
Lo studio individua nelle turnazioni e nei ritmi elevati i principali fattori di vulnerabilità per diverse professioni
Annina Sensi, fegato trapiantato dopo la morte cerebrale
La famiglia di Annina Sensi ha autorizzato il prelievo dopo la morte cerebrale all’ospedale San Jacopo.
Nursind: la manovra lascia senza risposte gli infermieri
Andrea Bottega contesta assenza di aumenti e incentivi, oltre alle misure su turni, pronto soccorso e prestazioni aggiuntive