Meteo su Roma.

Salute 2 min di lettura35 min fa

Fondo sanitario 2027, i governatori chiedono risorse senza vincoli

Le Regioni contestano l’aumento dei finanziamenti e propongono di trasferire 1,6 miliardi dal voucher alla sanità pubblica

Le Regioni chiedono di destinare alla sanità pubblica anche i 1,6 miliardi previsti per il voucher da 300 euro a persona, riservato alle strutture private. La proposta accompagna la richiesta di maggiori finanziamenti e di maggiore libertà nell’uso delle somme stanziate per il 2027.

Offerta del giorno4 novembre

Douglas

-30% su ordini da 129€ da Douglas

Scade tra 7 giorni
********


La proposta sul voucher

L’eliminazione del voucher è una delle ipotesi avanzate durante la riunione della Conferenza delle Regioni sulla legge di Bilancio. Il presidente dell’Emilia-Romagna Michele De Pascale ha chiesto che l’intero importo venga trasferito al Servizio sanitario nazionale, invece di essere utilizzato esclusivamente per prestazioni in strutture private.

De Pascale ha inoltre sollecitato la cancellazione dei vincoli legati a una parte dei nuovi finanziamenti. «Delle risorse stanziate, solo un totale di 800 milioni sono liberamente disponibili, mentre tutto il resto è vincolato a coprire nuove spese stabilite dalla manovra stessa», ha affermato.

Tra gli stanziamenti con destinazione già definita figurano 100 milioni per l’Alzheimer, 136 milioni per gli anziani non autosufficienti e 380 milioni per il personale dei Pronto soccorso. Sono inclusi anche i fondi per i farmaci innovativi e quelli destinati all’aumento del tetto della spesa farmaceutica.


Le cifre per le Regioni

Per il 2027 il Fondo sanitario nazionale salirà a circa 146 miliardi di euro. Secondo le Regioni, tuttavia, l’incremento risulta inferiore alla crescita dei costi necessari per garantire i servizi. La richiesta complessiva era di 6,5 miliardi aggiuntivi, mentre nella manovra ne sono stati inseriti 2,4, oltre a 1 miliardo già previsto dal provvedimento precedente.

La Lombardia stima una riduzione di quasi 500 milioni, cifra già indicata dall’assessore al Welfare Guido Bertolaso. Per il Veneto il calcolo regionale parte da una quota dell’8,5% sui 6,5 miliardi richiesti: sarebbero spettati 552 milioni, ma con le risorse effettivamente previste l’aumento si fermerebbe a 204 milioni, con una differenza di circa 348 milioni.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

In Toscana l’incremento del Fondo è stimato in circa 200 milioni. Gli uffici regionali prevedono però costi ulteriori per circa 600 milioni, che non troverebbero copertura nei finanziamenti nazionali.


L’impatto dell’inflazione

Una parte rilevante delle richieste riguarda l’aumento dei prezzi. Per compensare soltanto l’effetto dell’inflazione, le Regioni avevano quantificato il fabbisogno in 3,48 miliardi di euro.

Il governo ha destinato a questa voce 138 milioni, pari al 4% della somma indicata dalle amministrazioni regionali. Per l’Emilia-Romagna, dopo l’applicazione dei vincoli stabiliti a livello nazionale, resterebbero poco più di 62 milioni utilizzabili anche per sostenere i maggiori costi legati all’inflazione.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere