Foligno, Bassetti non arretra: il confronto sulla scienza diventa politico
L’infettivologo conferma la partecipazione all’evento sulla salute dopo le critiche dei rappresentanti locali di Futuro Nazionale.
La contestazione non ha cambiato il programma di Matteo Bassetti: l’infettivologo sarà a Foligno per intervenire sull’antibiotico-resistenza, tema previsto nell’incontro “Primi in Salute - prevenzione, salute e informazione medico-scientifica”. La polemica è nata dopo le obiezioni espresse dai rappresentanti locali di Futuro Nazionale, il partito legato al generale Roberto Vannacci.
Bassetti ha scelto di replicare pubblicamente sostenendo che il confronto debba svolgersi sul terreno della ricerca e delle prove scientifiche, non su quello dello scontro politico. In un messaggio pubblicato su X ha ricordato il proprio percorso nel campo della ricerca internazionale, citando un h-index di 130 e migliaia di pubblicazioni e studi scientifici.
Bassetti rivendica il confronto scientifico
Secondo l’infettivologo, l’iniziativa di Foligno riguarda medicina, salute collettiva e ricerca, oltre a una delle emergenze sanitarie più rilevanti del periodo. Per questo, ha spiegato, chi non condivide le sue posizioni può contestarle, ma dovrebbe farlo presentando dati, lavori scientifici e argomentazioni verificabili.
Nel suo intervento online Bassetti ha sintetizzato così il principio che, a suo avviso, dovrebbe guidare il dibattito: “È così che funziona la scienza”. La sua posizione è quindi quella di mantenere aperta la discussione, purché il confronto avvenga attraverso elementi scientifici e non mediante tentativi di esclusione dal dibattito pubblico.
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L’appello rivolto a Vannacci
Contattato da Adnkronos Salute, Bassetti ha confermato che prenderà parte all’appuntamento di Foligno. “Gli scienziati sono liberi e nessun partito può zittirci”, ha affermato, ribadendo la volontà di parlare dell’argomento previsto nonostante le contestazioni.
L’infettivologo ha inoltre auspicato che Vannacci prenda le distanze dalle prese di posizione dei rappresentanti locali del suo partito. In caso contrario, secondo Bassetti, il generale dovrebbe chiarire la propria posizione rispetto alla scienza e alla medicina, nonché alle posizioni dei no-vax e dei complottisti, che l’infettivologo ha richiamato nella sua replica.
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