Fano, impiantato un orecchio bionico a un bambino sordo
L’operazione è stata eseguita dall’équipe locale con la collaborazione dell’Università di Perugia
A Fano è stato impiantato un orecchio bionico a un bambino con sordità profonda congenita. Si tratta del primo intervento di questo tipo eseguito nell’ospedale della città.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
Il commento del sindaco
Il sindaco di Fano Luca Serfilippi ha definito l’operazione «un traguardo importante per la sanità del territorio». Secondo il primo cittadino, il risultato conferma «il valore delle competenze e delle professionalità presenti nel nostro ospedale».
Per arrivare all’intervento sono stati necessari più di dodici mesi di preparazione. Nel frattempo è stato creato un centro dedicato alla chirurgia e al recupero delle funzioni uditive, collegato con il Burlo Garofolo di Trieste e con la struttura universitaria di Perugia.
L’équipe e il dispositivo
L’operazione è stata condotta dal gruppo di Otorinolaringoiatria dell’Azienda sanitaria territoriale di Pesaro Urbino, con il supporto della clinica dell’Università di Perugia. In sala operatoria erano presenti Emanuela Battisti, Cristina Cingolani e Giampietro Ricci, responsabile della clinica perugina.
Il dispositivo è destinato alle persone con perdita uditiva grave o profonda che non ottengono risultati dalle protesi tradizionali. Queste ultime aumentano l’intensità dei suoni, mentre l’impianto converte i segnali acustici in impulsi elettrici e li trasmette al nervo acustico attraverso un piccolo elettrodo collocato nella coclea.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Il percorso dopo l’operazione
Il bambino sarà seguito nelle diverse fasi successive all’intervento: dall’accensione dell’impianto fino alla riabilitazione. Il programma coinvolgerà la Neuropsichiatria infantile e l’unità multidisciplinare dedicata all’età evolutiva.
Luca D’Ascanio, alla guida della struttura, ha spiegato che l’assistenza copre «dalla diagnosi alla riabilitazione uditiva e linguistica». L’obiettivo del percorso è sostenere anche le relazioni dei pazienti che potrebbero andare incontro a condizioni di isolamento.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
Continua a leggere
Bambino in arrivo, come preparare la convivenza col cane
L’arrivo di un neonato modifica le abitudini familiari e spinge a cercare indicazioni affidabili per la sicurezza domestica
Emofilia, Castaman: cure sempre più calibrate sui pazienti
Al congresso Siset di Roma, il presidente indica nella terapia genica precoce l’obiettivo della ricerca per i malati.
Gresele: nuovi farmaci in studio per i disturbi piastrinici
La ricerca coinvolge numerosi centri italiani e punta a nuove cure anche per le emorragie gastrointestinali ricorrenti
Prkcz, individuato un gene legato alla retinite pigmentosa
Il risultato amplia le diagnosi genetiche e chiarisce i meccanismi della degenerazione retinica