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Salute 2 min di lettura22 ore fa

Equivalenti, l’appello di Aifa: più fiducia per ridurre le disparità

Robert Nisticò indica nei medicinali equivalenti uno strumento per ampliare l’accesso alle cure, sostenere il Ssn e fronteggiare le indisponibilità.

L’impiego dei farmaci equivalenti può crescere ancora, soprattutto nelle Regioni meridionali, dove la loro diffusione resta più bassa. Per Robert Nisticò, presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), colmare questo divario richiede un rafforzamento dell’informazione e della fiducia tra pazienti e professionisti sanitari.


Il divario regionale resta aperto

Nisticò ha rilanciato il tema durante il collegamento con la presentazione, a Roma, dell’XI Rapporto dell’Osservatorio sui farmaci accessibili di Egualia. Il documento è stato realizzato con il contributo di Nomisma e Teha Group, l’associazione che riunisce in Italia le imprese produttrici di farmaci generici equivalenti, biosimilari e medicinali a valore aggiunto.

Secondo il presidente dell’Aifa, «c’è ancora spazio per aumentare l’utilizzo» degli equivalenti. La distanza tra le diverse aree del Paese, ha spiegato, può essere ridotta intervenendo sulla conoscenza di questi medicinali e sulla sicurezza percepita da chi li prescrive e da chi li assume.


Accesso alle cure e continuità

Nel suo intervento, Nisticò ha collegato la disponibilità delle terapie alla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale. «Accessibilità e sostenibilità» devono procedere insieme, perché gli equivalenti possono permettere a un numero più ampio di cittadini di ricevere trattamenti efficaci e di qualità, lasciando risorse disponibili anche per l’innovazione terapeutica.

La presenza dei medicinali sul mercato rappresenta però un altro elemento decisivo. L’Aifa sta lavorando con gli operatori della filiera per prevenire le carenze e, in caso di indisponibilità di un prodotto, gli equivalenti possono contribuire a mantenere la continuità delle cure.


La linea dell’Aifa sulla regolazione

Nisticò ha infine indicato come priorità dell’Agenzia la conservazione di regole rigorose e trasparenti. Il quadro normativo, ha sottolineato, deve proteggere qualità, sicurezza ed efficacia dei medicinali.

L’obiettivo è inoltre favorire un accesso rapido e omogeneo alle terapie in tutte le aree del territorio nazionale. In questo percorso, l’aumento dell’utilizzo degli equivalenti si intreccia con la necessità di garantire disponibilità e sostenibilità al sistema sanitario.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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