Equivalenti, l’appello di Aifa: più fiducia per ridurre le disparità
Robert Nisticò indica nei medicinali equivalenti uno strumento per ampliare l’accesso alle cure, sostenere il Ssn e fronteggiare le indisponibilità.
L’impiego dei farmaci equivalenti può crescere ancora, soprattutto nelle Regioni meridionali, dove la loro diffusione resta più bassa. Per Robert Nisticò, presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), colmare questo divario richiede un rafforzamento dell’informazione e della fiducia tra pazienti e professionisti sanitari.
Il divario regionale resta aperto
Nisticò ha rilanciato il tema durante il collegamento con la presentazione, a Roma, dell’XI Rapporto dell’Osservatorio sui farmaci accessibili di Egualia. Il documento è stato realizzato con il contributo di Nomisma e Teha Group, l’associazione che riunisce in Italia le imprese produttrici di farmaci generici equivalenti, biosimilari e medicinali a valore aggiunto.
Secondo il presidente dell’Aifa, «c’è ancora spazio per aumentare l’utilizzo» degli equivalenti. La distanza tra le diverse aree del Paese, ha spiegato, può essere ridotta intervenendo sulla conoscenza di questi medicinali e sulla sicurezza percepita da chi li prescrive e da chi li assume.
Accesso alle cure e continuità
Nel suo intervento, Nisticò ha collegato la disponibilità delle terapie alla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale. «Accessibilità e sostenibilità» devono procedere insieme, perché gli equivalenti possono permettere a un numero più ampio di cittadini di ricevere trattamenti efficaci e di qualità, lasciando risorse disponibili anche per l’innovazione terapeutica.
La presenza dei medicinali sul mercato rappresenta però un altro elemento decisivo. L’Aifa sta lavorando con gli operatori della filiera per prevenire le carenze e, in caso di indisponibilità di un prodotto, gli equivalenti possono contribuire a mantenere la continuità delle cure.
La linea dell’Aifa sulla regolazione
Nisticò ha infine indicato come priorità dell’Agenzia la conservazione di regole rigorose e trasparenti. Il quadro normativo, ha sottolineato, deve proteggere qualità, sicurezza ed efficacia dei medicinali.
L’obiettivo è inoltre favorire un accesso rapido e omogeneo alle terapie in tutte le aree del territorio nazionale. In questo percorso, l’aumento dell’utilizzo degli equivalenti si intreccia con la necessità di garantire disponibilità e sostenibilità al sistema sanitario.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
Continua a leggere
Obesità, la replica a Nisticò: “Non è una colpa, servono cure durature
La Sio apre al modello francese per rimborsare i farmaci ai pazienti più fragili, ma contesta l’idea di terapie limitate a sei mesi e di responsabilità legate solo agli stili di vita
Vinicius Junior e il volto cambiato: la verità dietro il caso
Un trattamento al mento ha alimentato sui social l’ipotesi infondata di un sosia, riportando l’attenzione sull’uso della medicina estetica tra gli uomini
Schermi e adolescenti, il limite da riconoscere: nasce un nuovo ambulatorio
Il Bambino Gesù attiva un servizio settimanale per minori alle prese con uso incontrollato di dispositivi, social, videogiochi e strumenti di intelligenza artificiale.
Dopo la leucemia, il futuro torna visibile: le storie in mostra al Gemelli
Sei percorsi segnati dai tumori del sangue diventano un racconto fotografico di cura, attesa e ripartenza attraverso l’esperienza delle terapie Car-T.