Diabete, a Rimini il congresso punta su cure personalizzate
Fino al 31 ottobre esperti riuniti per discutere farmaci, intelligenza artificiale e terapie cellulari
Anticipare i rischi, adattare le cure alle caratteristiche dei pazienti e rendere le innovazioni più accessibili: sono le priorità indicate dalla Società italiana di diabetologia. Il 31esimo congresso nazionale è iniziato oggi a Rimini e proseguirà fino al 31 ottobre.
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Le tre priorità della diabetologia
La presidente della Sid, Raffaella Buzzetti, ha individuato in tre verbi la direzione per i prossimi anni: anticipare, personalizzare e democratizzare. L’obiettivo è riconoscere la probabilità di sviluppare la malattia e intervenire prima che compaiano danni irreversibili, anche nelle fasi precedenti al diabete conclamato.
«Personalizzare vuol dire scegliere le terapie sulla base delle caratteristiche biologiche e cliniche della persona, delle complicanze e dei suoi bisogni», ha spiegato Buzzetti. La presidente ha collegato questo approccio alla necessità di ridurre gli ostacoli territoriali, economici e organizzativi che limitano l’accesso ai trattamenti più innovativi.
Farmaci e intelligenza artificiale
Tra gli argomenti affrontati a Rimini ci sono medicinali che, oltre a ridurre la glicemia, possono offrire protezione a cuore, reni e fegato. Al congresso si parla anche delle molecole impiegate nel trattamento dell’obesità e dei cambiamenti che stanno portando nella gestione della malattia.
Un altro spazio è dedicato agli algoritmi di intelligenza artificiale, considerati strumenti utili per stimare i rischi e rendere più mirate le decisioni terapeutiche. Il programma guarda inoltre al diabete di tipo 1, con la possibilità di intervenire prima della comparsa dei sintomi clinici.
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Terapie cellulari e accesso alle cure
La ricerca esamina anche prospettive più lontane, come il recupero della produzione di insulina attraverso terapie cellulari e medicina rigenerativa. Si tratta di sviluppi presentati come parte del confronto scientifico sul futuro della diabetologia.
Il congresso, intitolato “Conciliare efficacia ed efficienza”, lega l’innovazione alla sua applicazione nella pratica sanitaria. «Trasformare il progresso scientifico in buona medicina e la buona medicina in buona sanità», ha affermato Buzzetti, sintetizzando il tema dell’incontro.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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