De-blistering, Mandelli: "meno errori e più aderenza alle terapie
Le linee di indirizzo nazionali puntano a rendere più semplice la gestione dei medicinali per cronici e anziani, con ricadute anche su sprechi e sostenibilità.
Andrea Mandelli ha collegato il nuovo quadro nazionale per l’accesso personalizzato ai medicinali a un vantaggio pratico immediato: meno confusione nella gestione delle cure, meno dimenticanze e un supporto concreto per chi assiste i pazienti. Il presidente della Fofi ha anche ringraziato il sottosegretario Marcello Gemmato per il ruolo svolto nella definizione delle Linee di indirizzo nazionali.
Il riconoscimento, ha spiegato, va pure a Paola Minghetti, alla guida della Società italiana farmacisti preparatori, oltre che al gruppo di lavoro che ha contribuito al testo. Secondo Mandelli, il modello può alleggerire il percorso terapeutico e migliorare la qualità di vita, mentre aiuta a limitare gli sprechi legati a una presa dei farmaci incompleta o scorretta.
Un servizio pensato per chi segue terapie complesse
Il decreto sul confezionamento personalizzato dei farmaci, o deblistering, nasce per rispondere a un’esigenza molto concreta: semplificare l’organizzazione quotidiana delle cure dei pazienti cronici e delle persone che li assistono. In pratica, la preparazione dei medicinali viene affidata al farmacista, che opera seguendo procedure standard e nel rispetto del piano terapeutico fissato dal medico.
Mandelli ha presentato questo passaggio come un aiuto rilevante soprattutto per chi assume più medicinali nel corso della giornata. Tra i benefici indicati ci sono una migliore aderenza alle cure e una riduzione del rischio di errori o dimenticanze, con un’attenzione particolare agli anziani.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Il quadro nazionale dopo le sperimentazioni regionali
Le Linee di indirizzo nazionali per l’erogazione del servizio di accesso personalizzato ai farmaci nelle farmacie aperte al pubblico segnano, per la Fofi, un passo verso regole più omogenee. Il sistema, ha osservato Mandelli, era già stato testato con risultati positivi in alcune Regioni e ora trova un riferimento unitario.
Nel suo messaggio, il presidente della Federazione ha sottolineato anche le ricadute più ampie del modello: da un lato una gestione più semplice del trattamento, dall’altro una diminuzione degli sprechi con effetti favorevoli sia per il Servizio sanitario sia per l’ambiente.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
Continua a leggere
Sanità divisa, il nodo è l’uguaglianza: cosa resta del Titolo V
Il libro La salute contesa riaccende il confronto su autonomie regionali, accesso alle cure e collaborazione tra Stato e territori.
Padova, l’arte sposta i confini: 29 sguardi oltre le etichette
Filippo Arnaudo cura una collettiva alla Cattedrale Ex Macello: un progetto nato dall’esperienza della disabilità e aperto a identità, percezioni e differenze
Montagne russe e cervello: i segnali da non ignorare
Accelerazioni e rotazioni possono danneggiare vasi e vene intracraniche anche senza un colpo diretto: il pericolo riguarda soprattutto bambini, anziani e persone vulnerabili.
Istruzione e cuore, tra gli anziani il rischio cambia del 22,6%
Tra gli anziani il livello di istruzione si associa a una marcata differenza nella presenza di patologie cardiovascolari: il dato raggiunge il 38,6% nelle persone con formazione più bassa, mentre scende al 16% tra quelle con istruzione p…