Dall’emergenza al cammino: il recupero della bambina di 5 anni
Dopo un incidente stradale e una grave lesione cervicale, la piccola ha seguito un percorso tra terapia intensiva, chirurgia e riabilitazione al Gaslini.
Il ritorno a casa è ormai vicino per la bambina di 5 anni trasferita in elicottero al Gaslini di Genova dopo un grave incidente stradale. Il percorso di cura le ha consentito di recuperare gran parte della funzionalità degli arti e di riprendere a camminare senza assistenza.
Il peggioramento arrivato in poche ore
Al momento dell’arrivo, la piccola non sembrava avere deficit neurologici rilevanti: riusciva a compiere movimenti con gli arti e non presentava paralisi evidenti. Nel giro di poche ore, però, la situazione è cambiata rapidamente e la mobilità si è ridotta in modo quasi totale.
Gli esami hanno individuato una frattura molto instabile a carico delle parti posteriori di C2, la seconda vertebra cervicale, insieme a una contusione del midollo spinale e a un edema esteso fino ai livelli C5-C6. In una paziente così piccola, anche un movimento della colonna avrebbe potuto ampliare la lesione neurologica.
Prima proteggere il midollo
La priorità iniziale è stata quindi evitare un ulteriore aggravamento, rinviando la stabilizzazione chirurgica definitiva. La colonna cervicale è stata mantenuta ferma mediante un sistema Halo, mentre i medici controllavano costantemente l’andamento neurologico e l’edema.
In Terapia Intensiva è stata somministrata una terapia antiedemigena, affiancata dalla sorveglianza continua dei parametri emodinamici per assicurare un’adeguata perfusione del midollo. Nella stessa fase è stato avviato anche un ciclo di ossigenoterapia iperbarica presso il Policlinico San Martino: per circa 15 giorni la bambina ha raggiunto ogni giorno la struttura partendo dal Gaslini, sempre con la cervicale stabilizzata.
L’intervento del 2 luglio
Dopo la diminuzione dell’edema e i primi segnali di ripresa neurologica, si è potuto procedere con l’operazione. Il 2 luglio, i team di Neurochirurgia e Ortopedia del Gaslini hanno consolidato il tratto cervicale, ricorrendo anche a innesti ossei prolungati fino alla base del cranio per favorire una fusione duratura.
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L’intervento non ha concluso il percorso clinico. Poiché la paziente è ancora in fase di crescita, sarà necessario controllare nel tempo l’intera regione cervicale: i medici dovranno osservare sia l’area stabilizzata sia le vertebre che continueranno a svilupparsi conservando la loro mobilità.
La riabilitazione fino al cammino
La riabilitazione è cominciata già nelle prime fasi del ricovero ed è stata modificata progressivamente in base ai miglioramenti raggiunti. Al lavoro hanno partecipato neurochirurghi, intensivisti, ortopedici, fisiatri e terapisti, secondo un’impostazione multidisciplinare.
Durante la degenza la bambina ha recuperato gradualmente l’uso degli arti, poi alcune autonomie quotidiane e infine la capacità di camminare da sola. I controlli proseguiranno negli anni per accompagnare la crescita della colonna e verificare l’evoluzione del tratto sottoposto a stabilizzazione.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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