Colesterolo, due farmaci associati riducono la placca coronarica
Lo studio danese ha seguito 104 pazienti per 18 mesi, confrontando atorvastatina e combinazione con ezetimibe.
La combinazione di rosuvastatina ed ezetimibe ha ridotto maggiormente la placca aterosclerotica nelle arterie coronarie rispetto alla sola atorvastatina. Il dato arriva dallo studio clinico FLOWPROMOTE, pubblicato su JAMA Cardiology e realizzato da ricercatori dell’Università di Aarhus.
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I risultati sulle placche
Dopo il trattamento, il volume complessivo della placca è calato del 21,1% tra i pazienti sottoposti alla terapia combinata. Nel gruppo trattato con la sola atorvastatina, la diminuzione si è fermata al 13,6%.
La differenza è risultata più ampia considerando le placche non calcificate, depositi più morbidi e maggiormente esposti alla rottura: la riduzione è stata del 28,2% con i due farmaci, contro il 20% ottenuto con il trattamento standard. Una diminuzione di questo tipo è stata osservata in 51 casi su 52 nel gruppo combinato e in 39 pazienti nell’altro gruppo.
Nel complesso, il 90% dei partecipanti che hanno ricevuto rosuvastatina ed ezetimibe ha registrato una contrazione della placca. Con la sola atorvastatina il dato è stato del 75%.
Il confronto tra le terapie
La sperimentazione ha coinvolto 104 adulti danesi con angina e coronaropatia significativa. I pazienti presentavano un restringimento delle arterie superiore al 50%, associato a una riduzione del flusso sanguigno, e non avevano assunto statine prima dell’ingresso nello studio.
I partecipanti sono stati assegnati casualmente a due gruppi. Il primo ha ricevuto atorvastatina da 40 milligrammi al giorno, mentre il secondo è stato trattato con rosuvastatina da 40 milligrammi ed ezetimibe da 10 milligrammi, farmaco che limita l’assorbimento intestinale del colesterolo.
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Il calo del colesterolo cattivo
La strategia con due medicinali ha portato a una riduzione del 65% del colesterolo cattivo. Nel gruppo sottoposto alla terapia intensiva con atorvastatina, il calo è stato del 38%.
Per misurare i cambiamenti, tutti i pazienti hanno effettuato un’angio-TAC coronarica non invasiva all’inizio del percorso, dopo nove mesi e al termine dei 18 mesi di osservazione.
I risultati indicano che la placca nelle arterie può diminuire quando il colesterolo viene abbassato in modo intenso. Lo studio dovrà tuttavia essere seguito da ulteriori verifiche per capire se questa regressione comporti anche una riduzione degli eventi cardiovascolari.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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