Cellule cerebrali, il Meyer prepara il laboratorio da 2 milioni
La Fondazione Cr Firenze finanzia le apparecchiature per una struttura che analizzerà modelli cellulari ottenuti dai pazienti e testerà nuove terapie di precisione.
Una donazione di quasi 2 milioni di euro consentirà all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze di creare un laboratorio dedicato allo studio delle cellule cerebrali umane. La struttura, destinata alla neurofisiologia sperimentale, dovrebbe essere completata entro i primi mesi del 2027.
L’obiettivo è lavorare su cellule ottenute dalla riprogrammazione di cellule della pelle dei pazienti, poi trasformate in cellule staminali e differenziate in modelli simili a quelli presenti nel loro cervello. In questo modo i ricercatori potranno analizzare più da vicino i meccanismi legati alle patologie del sistema nervoso.
LOOKFANTASTIC
-22% su LOOKFANTASTIC
Una dotazione per leggere il cervello
L’accordo è stato sottoscritto alla presenza di Federico Gelli, direttore generale di Aou Meyer Irccs, e Bernabò Bocca, presidente della Fondazione Cr Firenze. L’ente metterà a disposizione l’intero equipaggiamento del nuovo laboratorio, rafforzando una collaborazione già avviata negli anni scorsi.
Tra gli strumenti previsti figura un sistema capace di effettuare registrazioni elettrofisiologiche automatizzate su otto cellule contemporaneamente. Sarà disponibile anche una piattaforma per le analisi manuali dei segnali della singola cellula, utile per esami più dettagliati, oltre a una tecnologia in grado di rilevare l’attività elettrica di un’intera rete neurale.
Dalle varianti genetiche alle terapie
Il laboratorio comprenderà inoltre un microscopio per controllare lo sviluppo delle reti cellulari e una piattaforma per le analisi multiomiche. Quest’ultima permetterà di esaminare insieme l’Rna e le proteine prodotte dalle cellule, così da approfondirne il funzionamento e capire quali processi contribuiscano alla comparsa della malattia.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
I modelli cellulari potranno essere utilizzati per studiare il rapporto tra le varianti genetiche individuate nei pazienti e i meccanismi fisiopatologici. Quando possibile, gli stessi sistemi consentiranno di valutare in vitro l’efficacia di nuove terapie di precisione. Il progetto sviluppa i risultati del finanziamento già destinato dalla Fondazione Cr Firenze a Human Brain Optical Mapping nel triennio 2021-2023.
Meyer e Fondazione, collaborazione rinnovata
Secondo Federico Gelli, “questo nuovo laboratorio si candida a diventare un punto di riferimento per i ricercatori attivi nello studio dei modelli cellulari e apre, grazie a questo, nuove possibilità terapeutiche per la cura di alcune gravi patologie del sistema nervoso”. Il direttore generale ha inoltre ringraziato la Fondazione per il sostegno all’innovazione tecnologica del Meyer.
Bernabò Bocca ha spiegato che l’intervento prosegue un rapporto costruito da tempo con l’ospedale pediatrico. “Sostenere questo laboratorio significa investire nelle competenze del Meyer e nella possibilità di offrire, in futuro, risposte migliori ai bambini e alle loro famiglie”, ha affermato il presidente della Fondazione Cr Firenze.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
Continua a leggere
Microplastiche e fertilità: cosa sappiamo e cosa resta da capire
Tracce sono state trovate in diversi campioni legati alla gravidanza e alla riproduzione, ma gli esperti chiedono studi solidi prima di trarre conclusioni sugli effetti
Ora legale o solare? Perché l’Europa non trova l’intesa
Dalla petizione finlandese al voto del Parlamento europeo, il percorso verso l’abolizione del cambio d’ora si è arenato davanti alle divisioni tra Nord, Sud e governi.
Mieloma, una nuova opzione dopo la ricaduta: cosa mostrano gli studi
Due combinazioni con belantamab mafodotin sono ora rimborsabili per alcuni adulti con malattia recidivata o resistente: gli studi indicano un controllo più lungo del tumore.
Case di comunità, gli specialisti chiedono un ruolo decisivo
Al congresso nazionale Sumai, Antonino Trimarchi ha indicato gli specialisti come parte centrale della progettazione e della gestione dei nuovi percorsi assistenziali.