Bpco, il mix vitamina C-arginina che taglia la stanchezza del 27%
Uno studio italiano su circa 100 pazienti in ossigenoterapia segnala un calo della fatigue più marcato con l’integratore rispetto al placebo.
Una combinazione di vitamina C e arginina ha mostrato un effetto netto sulla stanchezza cronica nei pazienti con Bpco grave: il calo della fatigue è stato del 27%, contro il 10% osservato con il placebo. Il risultato arriva da una ricerca italiana pubblicata su Thorax, rivista del gruppo Bmj, e presentata in vista della Giornata mondiale del polmone del 25 settembre.
Cosa ha mostrato lo studio
Il lavoro, coordinato dall’Irccs Maugeri, è il primo a indicare un beneficio di questo tipo in pazienti con insufficienza respiratoria avanzata. L’integratore testato univa arginina e vitamina C liposomiale, inserito dentro un programma di riabilitazione polmonare durato 28 giorni.
Secondo i ricercatori, il dato è rilevante non solo per chi convive con forme gravi di Bpco, ma anche per chi sperimenta stanchezza persistente in altri contesti, come la convalescenza dopo l’influenza o i cali di energia stagionali. La ricerca, però, resta circoscritta al campione osservato e al percorso riabilitativo studiato.
Perché la fatigue pesa così tanto
Mauro Maniscalco, che ha coordinato l’indagine e dirige l’Unità operativa di riabilitazione pneumologica del Maugeri di Telese Terme, ha ricordato che la Bpco è una delle principali cause di disabilità respiratoria nel mondo e che in Italia coinvolge 3,5 milioni di persone. Nelle forme più severe, ha spiegato, la sensazione di fatica può essere tanto limitante quanto la mancanza di respiro.
Nel suo intervento, Maniscalco ha sottolineato che la stanchezza può continuare a condizionare le attività quotidiane anche quando il paziente segue un percorso di riabilitazione respiratoria. Per questo, ha aggiunto, individuare interventi sicuri, ben tollerati e a basso costo potrebbe avere un impatto sulla qualità di vita sia nei casi più gravi sia in presenza di stanchezza lieve o moderata persistente.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Il confronto tra integratore e placebo
Lo studio ha coinvolto 10 centri italiani di riabilitazione cardiopolmonare e circa 100 pazienti in ossigenoterapia. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto l’integratore, l’altro un placebo, mentre entrambi seguivano la stessa riabilitazione polmonare.
Giuseppe Fiorentino, direttore della Uoc Malattie Respiratorie degli Ospedali dei Colli di Napoli, ha spiegato che il miglioramento si è visto in entrambi i gruppi, ma con una differenza marcata nella percezione della stanchezza. La riduzione è stata quasi tripla tra chi ha assunto il mix di vitamina C e arginina, con una diminuzione del 27% rispetto al 10% registrato nel gruppo di controllo, valutata tramite la Fatigue Severity Scale.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
Continua a leggere
Farmaci introvabili, il dato Aifa ridimensiona l’allarme: cosa succede
L’Agenzia italiana del farmaco fotografa le fragilità della filiera, ma segnala che nella maggior parte dei casi esistono sostituti o percorsi di importazione.
Cibo da buttare? La data non basta: i 5 controlli decisivi
Capire le diciture in etichetta, verificare la conservazione e organizzare dispensa e frigorifero aiuta a ridurre gli sprechi senza compromettere la sicurezza.
Esami e glicemia: nei futuri medici il picco arriva sotto stress
Un piccolo studio su 22 studenti senza diabete ha rilevato valori di glucosio più alti prima e durante una prova di biochimica.
Carne rossa e diabete: quel 63% legato a una molecola
Uno studio francese collega il Neu5Gc assunto con la carne a una maggiore probabilità di diabete di tipo 2, ma i risultati sono ancora preliminari.