Antibiotici e zuccheri, il microbiota perde varietà: cosa emerge
Uno studio su pazienti oncologici indica che un consumo elevato di zuccheri può accentuare gli effetti indesiderati della terapia antibiotica sull’intestino.
Nei pazienti con tumori ematologici, già esposti a un rischio elevato di infezioni, le alterazioni del microbiota intestinale possono associarsi a conseguenze cliniche più sfavorevoli. «Il danno al microbioma è associato a esiti peggiori, come una maggiore mortalità globale e un rischio più elevato di infezioni», ha dichiarato Jonathan Peled. Tra i prossimi obiettivi della ricerca c’è la verifica, attraverso studi clinici, dell’eventuale effetto di cambiamenti alimentari di breve durata sugli esiti dei pazienti.
Il rischio riguarda pazienti fragili
L’analisi ha preso in esame persone ricoverate per tumori ematologici e sottoposte a trattamento antibiotico. Si tratta di una popolazione particolarmente vulnerabile alle infezioni, nella quale la compromissione dell’equilibrio batterico intestinale può avere un peso rilevante.
Gli antibiotici restano farmaci essenziali, ma la loro azione non distingue sempre tra microrganismi dannosi e componenti utili del microbiota. Per questo il gruppo di ricerca ha valutato se anche ciò che i pazienti mangiano possa modificare l’impatto della terapia sull’intestino.
Quasi 10mila pasti sotto osservazione
Il lavoro, coordinato da ricercatori del Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York e pubblicato su Nature, ha esaminato gli alimenti presenti in quasi 10mila pasti consumati da 173 pazienti. In seguito, gli studiosi hanno confrontato questi dati con i cambiamenti rilevati nella composizione del microbiota intestinale.
Il risultato più significativo ha riguardato la varietà batterica: nelle 48 ore precedenti, ogni 100 grammi di zucchero assunti erano associati a una diminuzione consistente del numero di specie presenti nell’intestino. Il dato emerge nel contesto di pazienti già sottoposti ad antibiotici, senza trasformare tuttavia l’associazione osservata in una prova di causalità definitiva.
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Cresce la presenza di specie nocive
L’effetto combinato della terapia antibiotica e dell’elevato apporto di zuccheri è stato collegato anche a una maggiore probabilità di espansione di batteri potenzialmente dannosi. Tra quelli citati dai ricercatori figura Enterococcus faecium, microrganismo associato a infezioni difficili da trattare.
Jonas Schluter, uno degli autori, ha sottolineato che comprendere i fattori capaci di contenere gli effetti indesiderati degli antibiotici sul microbioma è importante anche alla luce dei possibili problemi di salute a lungo termine. «Il nostro studio suggerisce che modificare la dieta durante e dopo l’assunzione di antibiotici - in particolare riducendo il consumo di dolci - potrebbe essere d’aiuto in tal senso», ha affermato.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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