Ail, confronto europeo su ambiente e tumori del sangue
La delegazione guidata da Giuseppe Toro ha incontrato Antonella Sberna per discutere prevenzione, ricerca e cooperazione istituzionale.
Ail ha avviato un confronto con le istituzioni europee sul legame tra ambiente, abitudini di vita e tumori del sangue. Una delegazione dell’associazione ha incontrato Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo, per discutere prevenzione e possibili collaborazioni.
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Prevenzione e salute pubblica
Al centro del colloquio sono finiti i fattori ambientali e comportamentali che possono influire sulla salute, insieme alla necessità di rafforzare la conoscenza delle patologie oncoematologiche. L’obiettivo indicato da Ail è favorire un dialogo stabile tra istituzioni, comunità scientifica e organizzazioni del Terzo settore.
Giuseppe Toro, presidente dell’associazione, ha ricordato il lavoro svolto da Ail in quasi sei decenni a sostegno della ricerca e delle persone colpite da tumori del sangue. L’attività dell’organizzazione comprende anche l’assistenza ai pazienti e alle loro famiglie e il supporto al miglioramento dei percorsi di cura.
Nel corso degli anni, a queste iniziative si è aggiunta una maggiore attenzione alla prevenzione e al possibile impatto delle condizioni ambientali e degli stili di vita. Toro ha sintetizzato così l’obiettivo del confronto: «Desideriamo che le esperienze maturate in tanti anni di lavoro accanto ai pazienti possano diventare una risorsa anche a livello europeo».
Il lavoro portato avanti da Ail
Per tre anni consecutivi Ail ha organizzato un convegno nazionale dedicato ai rapporti tra ambiente, comportamenti quotidiani e salute. Gli approfondimenti sono stati raccolti in tre volumi pubblicati da Franco Angeli, destinati ad alimentare la discussione e la circolazione delle conoscenze su questi temi.
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La delegazione era composta, oltre che da Toro, dal direttore generale Gaetano Biallo, dalla consigliera nazionale e presidente di Ail Viterbo Patrizia Badini e dall’esperta di programmazione europea Laura Campopiano. Sberna ha manifestato interesse per gli argomenti affrontati, riconoscendone la rilevanza anche nell’ambito delle politiche europee.
Possibili progetti europei
Durante l’incontro è stata valutata la possibilità di individuare nuove forme di cooperazione con le istituzioni dell’Unione europea. Ail punta a dare maggiore visibilità alle attività già realizzate e a condividere esperienze maturate sul territorio.
Patrizia Badini ha ringraziato Sberna per l’attenzione e ha indicato nel confronto tra associazioni, istituzioni e ricerca una via per consolidare le iniziative esistenti. L’associazione intende inoltre favorire una rete europea capace di mettere in comune buone pratiche, valorizzare i progetti locali e sviluppare attività condivise tra realtà italiane ed europee del Terzo settore.
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