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Politica 1 min di lettura2 giorni fa

Video sulla Milano-Meda, rimpatriato Bratan: la decisione

Matteo Piantedosi annuncia l’allontanamento del trapper dopo il blocco della strada e la revoca del suo permesso di soggiorno

Il trapper Bratan è stato rimpatriato dopo essere stato identificato tra i motociclisti coinvolti nel blocco della Milano-Meda, organizzato per la realizzazione di un video musicale senza autorizzazione. Matteo Piantedosi ha inoltre reso noto che al giovane è stato revocato il permesso di soggiorno.


L’allontanamento dopo le indagini

Secondo quanto comunicato dal ministro dell’Interno, l’uomo è stato imbarcato sul primo volo disponibile verso il suo Paese d’origine. Il provvedimento è stato adottato, ha spiegato Piantedosi, valutando la sua pericolosità sociale.

«Rimpatriato il trapper “Bratan”», ha scritto Piantedosi su X, collegando l’espulsione al comportamento tenuto sulla strada. Il ministro ha sottolineato che l’episodio aveva esposto a rischi rilevanti gli automobilisti in transito.

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Cos’è successo sulla Milano-Meda

La circolazione era stata paralizzata da un gruppo di motociclisti impegnato nelle riprese di un filmato musicale non autorizzato. La presenza dei mezzi sulla carreggiata aveva creato una situazione considerata pericolosa per la sicurezza stradale.

Per risalire all’identità del conducente ritenuto alla guida del gruppo, gli investigatori hanno esaminato anche diversi account presenti sui social network. L’analisi ha consentito di associare Bratan al motociclista coinvolto nel blocco della Milano-Meda, aprendo la strada alla revoca del titolo di soggiorno e al successivo rimpatrio.

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