Venezuela, Machado prepara il ritorno: “Serve subito il voto
La leader dell’opposizione venezuelana denuncia interessi esterni sulle risorse del Paese e chiede un percorso elettorale che includa anche chi vive oltreconfine.
Il futuro politico del Venezuela resta legato, secondo María Corina Machado, alla possibilità di riaprire rapidamente un percorso elettorale. La leader dell’opposizione ha parlato da remoto durante un incontro dedicato ai 25 anni della Carta Democratica Interamericana dell’Organizzazione degli Stati Americani (Osa).
Machado rilancia la richiesta di elezioni
Nel suo intervento, Machado ha fatto sapere di voler rientrare nel Paese in tempi brevi. “Tornerò molto presto”, ha dichiarato, collegando il proprio ritorno alla necessità di mobilitare la società venezuelana e di rendere pubblica la domanda di nuove elezioni.
La dirigente ha inoltre sottolineato che il voto dovrebbe essere accessibile anche ai cittadini residenti all’estero. Ha quindi invitato i sostenitori a far sentire la propria voce per ottenere l’apertura di un processo elettorale definito urgente, senza escludere la partecipazione della diaspora venezuelana.
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Le risorse al centro dello scontro
Machado ha indicato la ricchezza del Venezuela come una delle ragioni della pressione esercitata sul Paese. A suo giudizio, le ingenti risorse nazionali hanno attirato soggetti interessati a conquistarne il controllo, trasformando la contesa politica in una partita che coinvolge anche interessi economici.
La leader dell’opposizione ha sostenuto che questi attori sarebbero riusciti a impadronirsi delle istituzioni e delle risorse venezuelane. Il quadro da lei descritto è quello di una sottomissione mantenuta da forze diverse, mentre la richiesta centrale resta l’avvio di una procedura elettorale e la possibilità, per tutti i venezuelani, di partecipare.
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