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Politica 2 min di lettura5 giorni fa

Vannacci a Reggio rilancia la sfida: il centrodestra sotto pressione

Nel cuore di Reggio Calabria il generale chiude la campagna di Futuro nazionale, attacca la politica «annacquata» e lancia un messaggio che pesa anche sugli equilibri del centrodestra.

Fabio Roscioli può contare sull’endorsement del Partito liberaldemocratico guidato da Luigi Marattin, mentre Frank Benedetto porta avanti la sua corsa senza alzare i toni. Sullo sfondo, però, la chiusura di Roberto Vannacci ha dato alla campagna un segnale molto più rumoroso, soprattutto per gli equilibri nel centrodestra.


Il messaggio lanciato dal palco

A Reggio Calabria, davanti a una folla che ha riempito la zona di piazza Duomo e le vie vicine, il generale ha rivendicato una linea netta. Nel suo intervento ha insistito sul fatto che Futuro nazionale non intende rincorrere Forza Italia, ma presentarsi come alternativa autonoma.

Vannacci ha parlato di una destra che, a suo dire, non cerca di mascherarsi: «Siamo una destra vera, autentica, che non si vergogna». Ha poi accusato gli altri partiti che si definiscono di destra di aver seguito finora una linea troppo morbida, indicando come confini irrinunciabili sovranità, meritocrazia e identità.


Ucraina, Lega e voto del 27 e 28

Dal palco il generale ha toccato anche il dossier Ucraina, tema che lo mette in rotta di collisione con la posizione del governo. Ha sostenuto che serva la pace e che non vadano più sottratte risorse a famiglie, imprese, giovani e ospedali per destinarle a Kiev, chiudendo con un netto «Basta armi e soldi all'Ucraina e viva la pace».

Allo stesso tempo, Vannacci non ha escluso rapporti politici futuri e ha difeso la propria coerenza, richiamando gli stessi principi di sempre. Poi l’affondo sulla Lega, il suo ex partito: se dovesse allontanarsi da quei valori, ha osservato, sarebbe il Carroccio a perdere la bussola.

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L’appello finale è stato rivolto agli elettori in vista del 27 e 28 settembre. Secondo il generale, il voto dovrà scegliere tra obbedienza e libertà, cioè tra una rappresentanza subalterna e la possibilità di mandare a Roma un concittadino.


La tappa in piazza Duomo

La chiusura della campagna per le suppletive si è svolta nella centralissima piazza Duomo, con Domenico Giannetta, candidato di Futuro nazionale, al fianco di Vannacci. La presenza del generale ha attirato sostenitori, curiosi e passanti, con una partecipazione stimata in circa 500 persone.

La scelta del luogo non è apparsa casuale. Reggio Calabria è uno dei territori in cui Forza Italia ha ottenuto il risultato più alto nelle ultime tornate amministrative e regionali, e per questo la tappa del generale è stata letta come un segnale diretto all’intero centrodestra. Le elezioni suppletive sono in programma il 27 e 28 settembre.

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