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Politica 2 min di lettura1 ora fa

Unicef, l’Italia sarà tra le principali sedi globali

Firmato l’accordo per rafforzare il ruolo dell’Istituto degli Innocenti nella ricerca e nelle politiche dedicate ai minori

L’Italia si prepara a diventare una delle principali sedi dell’Unicef nel mondo. Il passaggio è legato all’accordo di sede per il centro globale di ricerca e documentazione ospitato dall’Istituto degli Innocenti di Firenze.

Giorgia Meloni ha affidato a un messaggio il riconoscimento al lavoro svolto dall’istituzione fiorentina e dall’organizzazione internazionale. La presidente del Consiglio ha definito l’intesa un motivo d’onore per il Paese, ma anche un impegno da assumere con convinzione.

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Il ruolo dell’Istituto degli Innocenti

Le celebrazioni hanno ricordato i 40 anni trascorsi dall’apertura dell’ufficio Unicef presso l’Istituto degli Innocenti e gli 80 anni dalla nascita dell’organizzazione. La struttura fiorentina si occupa di tutela dell’infanzia da oltre 600 anni.

Nel 1986 fu il Governo italiano a proporre l’insediamento di un ufficio di ricerca. Da allora, nell’Istituto vengono elaborati studi e analisi utilizzati per orientare le politiche rivolte ai bambini in numerosi Paesi.


I dati sulla condizione dei bambini

Durante l’incontro, Catherine Russell, direttrice generale dell’Unicef, ha richiamato l’impatto delle guerre e degli eventi climatici estremi. Secondo quanto riferito, le necessità dei minori stanno crescendo più rapidamente delle risorse destinate a sostenerli, mentre i bilanci internazionali si stanno riducendo.

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I dati presentati mostrano che oltre 150 milioni di bambini con meno di 5 anni sono colpiti da malnutrizione cronica. Più di 500 milioni di minori, quasi uno ogni cinque nel mondo, vivono in Paesi segnati da conflitti o violenze. Anche nelle nazioni più ricche la povertà economica riguarda circa un bambino su cinque.


L’impegno italiano nelle emergenze

Russell ha espresso gratitudine al Governo e alla popolazione italiana per il sostegno alle attività dell’Unicef. Ha inoltre sottolineato la necessità di rafforzare le collaborazioni proprio mentre aumentano le crisi umanitarie e le difficoltà finanziarie.

Edmondo Cirielli, sottosegretario di Stato agli Affari esteri e alla Cooperazione internazionale, ha ribadito che l’alternanza dei governi non ha interrotto l’attenzione dell’Italia verso i diritti dell’infanzia. A suo giudizio, la presenza dell’Unicef consente al Paese di intervenire con maggiore continuità nelle emergenze internazionali.

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