Italia fuori dal tavolo E3, Pd e M5S criticano Meloni
A Bruxelles Nato, Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti discuteranno della fine del conflitto e delle garanzie di sicurezza
L’Italia non parteciperà alla riunione sull’Ucraina convocata a Bruxelles nei prossimi giorni. La sua assenza ha provocato la protesta di Pd e Movimento 5 Stelle.
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Le accuse del Movimento 5 Stelle
Il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, Luca Pirondini, ha contestato la posizione internazionale del governo. «L’Italia è l’unico Paese europeo del G7 lasciato fuori», ha dichiarato, collegando l’esclusione alle scelte italiane sul riarmo e al sostegno militare all’Ucraina.
Pirondini ha inoltre sostenuto che la mancata partecipazione contraddica le recenti parole di Giorgia Meloni sul superamento o sulla possibile formalizzazione del formato E3. A suo giudizio, l’Italia sarebbe così priva di voce nelle discussioni sul futuro europeo e sulla fine della guerra.
Anche Stefano Patuanelli, vicepresidente del Movimento 5 Stelle, ha criticato l’assenza italiana. Secondo l’ex ministro, mentre gli altri Paesi discuteranno pace, garanzie di sicurezza e assetto europeo, Roma rischia di assumere un ruolo marginale pur continuando a sostenere i costi delle decisioni militari.
Chi parteciperà alla riunione
Al confronto prenderanno parte rappresentanti della Nato e delegazioni di Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti. L’obiettivo, secondo la portavoce dell’Alleanza Allison Hart, sarà esaminare come arrivare alla conclusione della guerra in Ucraina in modo giusto e duraturo.
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Il formato E3 riunisce Francia, Germania e Regno Unito. La presenza degli Stati Uniti amplia il perimetro dell’incontro, ma non include l’Italia, nonostante Roma faccia parte del G7 e dell’Unione europea.
La proposta del Partito democratico
Alessandro Alfieri, senatore del Partito democratico e capogruppo nella commissione Esteri e Difesa di Palazzo Madama, ha giudicato il formato attuale non sufficiente a rappresentare le diverse posizioni europee sulla guerra.
«Serve un formato E5 con la partecipazione di Italia e Polonia», ha affermato Alfieri, chiedendo a Giorgia Meloni e Antonio Tajani di intervenire nelle iniziative diplomatiche europee per la conclusione del conflitto.
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