Ucraina, scontro Onorato-Calenda: la battuta sul motorino accende il confronto
L’assessore romano critica le posizioni del leader di Azione sulle armi a Kiev, che replica accusandolo di occuparsi soltanto di temi locali e intrattenimento.
È scontro a distanza tra Alessandro Onorato e Carlo Calenda sul sostegno militare all’Ucraina. L’assessore di Roma e fondatore di Progetto Civico Italia ha attaccato il leader di Azione durante un intervento a Rai Radio1; Calenda ha risposto con un messaggio sui social, contestando sia il contenuto sia i toni della critica.
Onorato attacca sulla guerra
Ospite di Un Giorno da Pecora, Onorato ha preso di mira i politici che, a suo giudizio, affrontano il tema delle armi con un atteggiamento troppo esibito. Nel suo intervento ha citato Calenda, ricordando le sue posizioni favorevoli alla prosecuzione degli aiuti militari e il suo riferimento agli obiettori di coscienza.
«Calenda è uno di questi, lo dico con simpatia: continua a dire “armi a oltranza, andiamo al fronte”, ma il massimo che ha difeso è il motorino a piazza Euclide», ha affermato l’assessore, intervistato da Giorgio Lauro e Nancy Brilli. Onorato ha poi sostenuto che sul conflitto sarebbe necessario evitare battute e toni muscolari, pensando soprattutto al futuro delle nuove generazioni e alla costruzione di un mondo di pace.
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La replica di Calenda
La risposta del leader di Azione è arrivata sui social. Calenda ha definito Onorato un organizzatore di eventi e di formazioni politiche minori, sostenendo che il suo intervento sull’Ucraina fosse già di per sé motivo di ironia.
Calenda ha inoltre negato di aver mai pronunciato l’espressione «andiamo al fronte» e ha sottolineato che gli ucraini non avrebbero chiesto all’Italia di combattere al loro posto. In chiusura, ha invitato l’assessore a tornare ai temi di cui si occupa abitualmente, citando concerti, aiuole e tornei di golf.
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