Ucraina, Palazzo Chigi: l’Ue scelga presto il suo emissario
Le fonti sottolineano la stima di Meloni per Stubb e Støre, ma chiedono una voce europea condivisa
Palazzo Chigi ha chiesto all’Unione europea di individuare rapidamente uno o più rappresentanti autorizzati a parlare a nome dei Paesi membri sul negoziato per l’Ucraina.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura + spedizione gratis
La richiesta di Palazzo Chigi
Secondo le fonti della Presidenza del Consiglio, l’Europa deve agire con una posizione coordinata per difendere i propri interessi e la propria sicurezza. L’invito arriva dopo i colloqui telefonici con Vladimir Putin del presidente finlandese Alexander Stubb e del primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre.
I due leader, spiegano le stesse fonti, hanno chiarito di essere intervenuti in rappresentanza dei rispettivi Stati e non dell’Unione europea. Da qui la richiesta di assegnare al più presto un mandato comune a una o più personalità incaricate di esprimere la posizione europea.
Il rapporto di Meloni con i leader
Giorgia Meloni, riferiscono da Palazzo Chigi, mantiene un rapporto di grande stima con Stubb e Støre. Le fonti ricordano che Finlandia e Norvegia confinano con la Russia e hanno sostenuto con continuità l’Ucraina.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
La valutazione positiva sui due leader non cambia però la posizione del governo italiano sulla rappresentanza europea. Le fonti sottolineano che “il negoziato non aspetta” e che l’Unione non può permettersi di perdere altro terreno nelle trattative.
Il rischio di posizioni divise
Palazzo Chigi considera problematica la successione di iniziative condotte da singoli Paesi o attraverso formati variabili. L’assenza di un interlocutore riconosciuto, secondo le fonti, rischia di ridurre progressivamente il peso dell’Europa nel negoziato.
Per questo l’Unione, aggiungono, deve decidere rapidamente chi potrà rappresentarla. L’obiettivo indicato è superare una gestione “in ordine sparso” e assicurare una linea condivisa nei contatti sulla guerra in Ucraina.
Continua a leggere
Crosetto: l’Italia manterrà la linea sull’Ucraina
A Parigi il ministro conferma gli impegni assunti da Roma con alleati europei e Nato
Ucraina, Tajani conferma: il nuovo pacchetto militare è già pronto
Il vicepremier ribadisce il sostegno a Kiev e risponde alla linea della Lega, favorevole a fermare l’invio di armi e finanziamenti
Ucraina, Alfieri avverte: «Nessuno sconto» sulla linea italiana
Il senatore del Pd accusa Salvini di aver reso evidente la frattura nel governo e difende il sostegno a Kiev senza compromessi al ribasso.
Caselle dei deputati sotto attacco, coinvolta anche Meloni
Palazzo Chigi esclude l’uso istituzionale dell’indirizzo; Montecitorio riferisce di protezioni attive e nega una situazione d’emergenza