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Politica 1 min di lettura1 ora fa

Ucraina, Palazzo Chigi: l’Ue scelga presto il suo emissario

Le fonti sottolineano la stima di Meloni per Stubb e Støre, ma chiedono una voce europea condivisa

Palazzo Chigi ha chiesto all’Unione europea di individuare rapidamente uno o più rappresentanti autorizzati a parlare a nome dei Paesi membri sul negoziato per l’Ucraina.

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La richiesta di Palazzo Chigi

Secondo le fonti della Presidenza del Consiglio, l’Europa deve agire con una posizione coordinata per difendere i propri interessi e la propria sicurezza. L’invito arriva dopo i colloqui telefonici con Vladimir Putin del presidente finlandese Alexander Stubb e del primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre.

I due leader, spiegano le stesse fonti, hanno chiarito di essere intervenuti in rappresentanza dei rispettivi Stati e non dell’Unione europea. Da qui la richiesta di assegnare al più presto un mandato comune a una o più personalità incaricate di esprimere la posizione europea.


Il rapporto di Meloni con i leader

Giorgia Meloni, riferiscono da Palazzo Chigi, mantiene un rapporto di grande stima con Stubb e Støre. Le fonti ricordano che Finlandia e Norvegia confinano con la Russia e hanno sostenuto con continuità l’Ucraina.

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La valutazione positiva sui due leader non cambia però la posizione del governo italiano sulla rappresentanza europea. Le fonti sottolineano che “il negoziato non aspetta” e che l’Unione non può permettersi di perdere altro terreno nelle trattative.


Il rischio di posizioni divise

Palazzo Chigi considera problematica la successione di iniziative condotte da singoli Paesi o attraverso formati variabili. L’assenza di un interlocutore riconosciuto, secondo le fonti, rischia di ridurre progressivamente il peso dell’Europa nel negoziato.

Per questo l’Unione, aggiungono, deve decidere rapidamente chi potrà rappresentarla. L’obiettivo indicato è superare una gestione “in ordine sparso” e assicurare una linea condivisa nei contatti sulla guerra in Ucraina.

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